È stato presentato ieri il simbolo di Libera Rapallo, la nuova lista civica a sostegno del candidato sindaco a Rapallo Andrea Carannante, in vista delle prossime elezioni comunali della primavera 2019.

Libera Rapallo

Il simbolo rappresenta in modo stilizzato le colline e il mare di Rapallo, su cui campeggiano una lampadina – simbolo di idee innovative – e un germoglio, simbolo di apertura «verso tutti coloro che vogliono una città diversa», è stato spiegato in conferenza stampa. Un’apertura civica che è una novità per la figura di Carannante, in passato candidato del Partito Comunista dei Lavoratori, ben rappresentata dal suo braccio destro in lista Paolo Iantorno, già due volte assessore con Capurro e Costa, di storia politica assai diversa. Carannante è sempre stato un politico divisivo – legittimamente, s’intende, secondo l’occhio critico e poco incline ai compromessi di comodo della più pura sinistra “di lotta” – ma l’avventura di “Libera Rapallo” sembra voler cambiare questo trend, ed è indiscutibile stia per lo meno già riuscendo a catalizzare tanta attenzione e curiosità, sia fra i possibili alleati che fra i sicuri avversari. Molto più di quanto, ci sia concesso dirlo, potesse fare in passato uno dei tanti frammenti in perenne lotta coi suoi omologhi orfani del grande PCI della Prima Repubblica.

Andrea Carannante

Il percorso di Libera Rapallo e Carannante è cominciato così ieri da via Laggiaro, e promette di far tappa nelle frazioni, nelle associazioni e nelle piazze, ove presentare il proprio programma elettorale che si fonda su ambiente, riqualificazione cittadina, mobilità sostenibile e soprattutto, sempre in questo nuovo spirito di massima condivisione, partecipazione diretta dei cittadini all’attività amministrativa. Un coinvolgimento che passi anche dalla massima trasparenza: «confronto con tutti ma nessun accordo sottobanco» è stata una delle affermazioni di Carannante, che promette di rendere sempre pubblica ogni attività, riunione, intenzione della nuova realtà politica. La nuova lista brucia sul tempo gli avversari anche nel presentare i primi candidati consiglieri: oltre a Iantorno, Francesco Angiolani, Renata Roversi, Alessandro Gioia, Erminia Roversi.

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Se questo scoppiettante inizio si tradurrà poi in un numero considerevole di voti lo scopriremo solo col tempo, ma sicuramente i riflettori ora sono puntati su Carannante e compagni. Anche proprio in quanto non tutti, questa volta, sono “compagni”.