La mozione presentata dai consiglieri di maggioranza Abamo, Anversa e Macchiavello fa riflette Claudio Pompei, il consiglio di Camogli si terrà  domani, mercoledì 19 dicembre.

Camogli e le distanze da Salvini, le riflessioni di Pompei

“Gli assessori del Comune di Camogli Abamo Elisabetta, Anversa Elisabetta ed il consigliere di maggioranza Macchiavello Robertino, anziché chiedere al Sindaco Risposte chiare sugli scavi per costruire box privati zona scalo ferroviario, sulle modifiche alla viabilità, sul piano sicurezza del cantiere, su detassazione per il settore commercio e turismo durante i lavori, anziché chiedersi perché il Comune abbia incassato 100.000 euro in Meno (-60.000 tassa soggiorno,- 40.000 pagamento parcheggi), anziché chiedersi perché per Ripianare il bilancio abbiano iniziato a tagliare su assistenza ai disabili ed ai minori, sulla polizia locale, sulla segnaletica stradale, sulla pulizia delle acque e sulle manutenzioni in porto, mantenendo costi alti senza mettere in campo iniziative valide, per pulizie e sorveglianza uffici comunali (68.000 euro), per consumi energia, acqua e gas delle strutture comunali (377.000 euro), per notificare le multe (81.000 euro), per spese legali (55.000 euro), Chiedono, con una mozione che dovremo discutere in consiglio comunale mercoledì 19 dicembre, che il Sindaco prenda le distanze dal decreto Salvini, su sicurezza ed Immigrazione, che venga aumentata l’accoglienza SPRAR e che si faccia tutto il possibile per riscrivere la legge.
Premesso che tutto è migliorabile, continuare a difendere il precedente sistema di accoglienza, dove le cooperative avevano un ruolo importante, senza ammettere che le ultime politiche hanno aiutato poco i cittadini, le piccole medie imprese e gli stessi migranti, e che l’Italia attualmente non è in grado di supportare una gestione del problema immigrazione senza un controllo e regole più precise, vuol dire non essere realisti. Bisogna invece puntare ad integrare, non solo ad accogliere creando false illusioni, bisogna non creare disadattati, tensioni sociali, schiavi del lavoro, servi delle mafie.

La legge non è retroattiva, quindi chi è inserito nel sistema SPRAR, continuerà ovviamente il suo percorso. Quello che sicuramente non va fatto è dimenticarsi degli Italiani e dei Camoglini in difficoltà, aspetto che non sono così sicuro che sia percepito dal Partito Democratico, da una certa sinistra e da alcuni esponenti della maggioranza comunale. Spero che il Sindaco ed i consiglieri di maggioranza ringrazino il Governo per aver sbloccato fondi del patto di stabilità ed aver messo a disposizione 1.5 milioni di euro da spendere per Camogli ed aver ottenuto una proroga sulla direttiva Bolkestein per cui non verrà applicata per 15 anni agli stabilimenti balneari. Confido che il Sindaco, che dovrebbe essere rappresentante di tutti i cittadini, e gli altri consiglieri comunali respingano la mozione. Mi aspetto che tutti i consiglieri, dopo domani, in Consiglio Comunale, votino contro il bilancio, per coerenza nei confronti della città”.