Politica locale

Aumento TARI 2026: il gruppo “Solinas Sindaco” sostiene le famiglie

Dopo l'approvazione del Piano Economico Finanziario e delle tariffe, la maggioranza giustifica l'incremento del 3,9% e promuove aiuti per le famiglie in difficoltà.

Aumento TARI 2026: il gruppo “Solinas Sindaco” sostiene le famiglie

Il gruppo consiliare “Solinas Sindaco” ha rilasciato una dichiarazione in seguito all’approvazione in Consiglio comunale del Piano Economico Finanziario e delle tariffe TARI per il 2026. Durante l’intervento, sono state illustrate le ragioni dell’aumento, le misure a supporto delle famiglie e le posizioni espresse nel dibattito consiliare.

Ieri, il Consiglio Comunale ha dato il via libera al Piano Economico Finanziario e alle tariffe TARI 2026. L’incremento del +3,9% si rende necessario a causa di diversi fattori: l’adeguamento contrattuale dei lavoratori, l’inflazione ISTAT e i costi relativi alla chiusura della discarica di Ca’ da Matta. Questi oneri, come è noto, sono da affrontare oggi poiché in passato non si è avuto il coraggio di accantonare risorse sufficienti.
Il Gruppo Consiliare “Solinas Sindaco” esprime apprezzamento per il lavoro del Vicesindaco e Assessore al Bilancio Sandro Muzio, che ha elaborato una soluzione equilibrata, con 90 mila euro destinati a esenzioni totali o parziali (fino al 50%) della TARI per le famiglie in difficoltà.
In aula, è stato bocciato un ulteriore ordine del giorno, considerato strumentale, presentato da Conti e Pistacchi e sostenuto dall’opposizione.
Tale proposta mirava a ridurre la TARI per le imprese, spostando il peso sulle famiglie. Noi ci opponiamo a tale approccio e non intendiamo trasferire i problemi ad altri, né fare campagna elettorale sulla pelle dei sestresi.
Con un nostro ordine del giorno, abbiamo invece proposto di avviare un dialogo con la Regione Liguria e la Città Metropolitana per ridurre i costi di smaltimento dei rifiuti indifferenziati: questo è l’unico modo concreto per abbattere realmente la TARI negli anni futuri.
Questa è la differenza tra chi gestisce con responsabilità e chi si oppone con faziosità.