Sestri Levante

Aumento del 3,9% della TARI a Sestri: approvati nuovi piani e tariffe

L'incremento è attribuibile al rinnovo del contratto dei lavoratori, agli adeguamenti Istat e agli interessi del mutuo per la chiusura della discarica di Ca' da Matta. Approvato un ordine del giorno per contenere i costi di smaltimento dei rifiuti.

Aumento del 3,9% della TARI a Sestri: approvati nuovi piani e tariffe

Il Consiglio Comunale di Sestri Levante ha approvato nella serata di venerdì 31 luglio il Piano Economico Finanziario e le tariffe TARI 2026, che comportano un aumento complessivo del 3,9% rispetto all’anno precedente. Questo incremento, che si traduce in circa 200mila euro, si articola in tre componenti principali.

Il 2% dell’aumento è attribuito all’adeguamento contrattuale per gli operatori del servizio, conseguente al rinnovo del CCNL di categoria siglato nel 2025. L’1,2% è dovuto all’adeguamento inflattivo, calcolato secondo l’indice ISTAT e applicato ai costi consuntivi del 2024. La restante parte è costituita dagli interessi sul mutuo contratto per i lavori di messa in sicurezza e chiusura della discarica di Ca da Matta, per il quale quest’anno si rimborsano solo gli interessi, mentre la quota capitale sarà saldata il prossimo anno. Questi fondi avrebbero dovuto essere accantonati negli anni precedenti, ma ciò non è avvenuto.

«La scelta di non accantonare per tempo le risorse necessarie alla chiusura della discarica è stata presa dalla precedente amministrazione di sinistra – afferma il Sindaco di Sestri Levante Francesco Solinas – Per anni ci si è vantati di tariffe più basse per i cittadini, senza però prevedere accantonamenti adeguati per affrontare i costi, oggi inevitabili, della chiusura della discarica. Il risultato è che i sestresi stanno pagando ora, sotto forma di interessi sul mutuo, il conto di una scelta poco lungimirante fatta in passato senza preoccuparsi della necessaria copertura finanziaria».

Dichiara il Vicesindaco con delega al Bilancio Sandro Muzio: «Avremmo potuto non inserire l’adeguamento contrattuale dei lavoratori, ma riteniamo che l’anno prossimo anche gli altri comuni saranno chiamati a considerarlo. Se la nuova agenzia regionale dovesse valutare che tale adeguamento non debba gravare sugli enti, la somma verrà restituita ai cittadini, riducendo le tariffe degli anni successivi. Ricordo che abbiamo stanziato circa 90 mila euro per le esenzioni totali o al 50% della TARI per le fasce deboli e per le attività commerciali».

In merito alla gestione dei rifiuti e alle strategie per contenere i costi di smaltimento, è stato approvato un ordine del giorno presentato dalla Maggioranza, volto a ricercare un percorso condiviso con Regione Liguria e Città Metropolitana per ottenere una riduzione dei costi di conferimento del rifiuto indifferenziato.