Lo SPI CGIL Tigullio-Golfo Paradiso denuncia l’aumento della Tari approvato da alcuni Comuni della zona, incluso Sestri Levante. Il sindacato critica non solo l’entità dei rincari, ma anche le modalità adottate dalle amministrazioni, evidenziando l’assenza di un confronto preventivo con le associazioni che rappresentano i cittadini. Chiede, pertanto, una maggiore condivisione nelle scelte che influenzano i bilanci familiari.
Ancora una volta, dobbiamo segnalare un atteggiamento prevaricatore e arrogante da parte di alcune amministrazioni comunali, che non hanno coinvolto in un confronto preventivo le organizzazioni attive nel tessuto cittadino. Comuni come Sestri Levante hanno deciso di aumentare le tariffe della TARI di quasi 4 punti percentuali, considerandola una misura frutto di incapacità amministrativa non giustificata. Le amministrazioni addossano la responsabilità dei costi aumentati a rinnovi contrattuali, ma queste giustificazioni mancano di prove concrete. Infatti, Sestri Levante fa parte di un consorzio di oltre dieci comuni, di cui molti hanno ridotto le tariffe o mantenuto i livelli dello scorso anno. Tali aumenti, simili a quelli del Comune di Rapallo, colpiranno in particolare le famiglie più numerose, con incrementi superiori al 7%. Rivendichiamo con forza il diritto a un confronto preventivo e invitiamo tutte le associazioni di consumatori a richiederlo per contenere e rifiutare gli aumenti approvati da questi comuni. Non accettiamo di essere informati dopo che le decisioni sono state già prese; non ci hanno dato la possibilità di sapere né quando né come si sarebbero realizzati questi disastri amministrativi, che ricadono sempre su lavoratori e pensionati, già alle prese con un costo della vita in aumento, che amplifica la povertà e allarga la forbice tra le diverse fasce economiche nei nostri comuni.