Il Comitato Remigrazione e Riconquista ha programmato una raccolta firme a Chiavari, sabato dalle 15:30 alle 19:30, per sostenere una proposta di legge popolare sulla remigrazione. Tra i membri del Comitato figurano alcune organizzazioni di estrema destra, incluso CasaPound.
Richiesta di intervento al sindaco
Anpi di Chiavari e Cgil Tigullio hanno inviato una lettera al sindaco di Chiavari, Federico Messuti, esprimendo la loro opposizione a iniziative di associazioni di ispirazione neofascista.
“Egregio sindaco -scrivono Claudia Vago dell’Anpi di Chiavari e Massimiliano Chiolo della Cgil Tigullio- desideriamo segnalarle che, secondo quanto riportato sui social network, è prevista per sabato prossimo un’iniziativa del Comitato Remigrazione e Riconquista nel nostro comune. Da quanto emerge dal sito nazionale dell’iniziativa, il Comitato è sostenuto da diverse organizzazioni di ispirazione neofascista, tra cui CasaPound. Le informazioni sulla pagina Facebook del Comitato indicano la data dell’iniziativa, senza però specificare le modalità né l’ubicazione esatta. Attualmente non è chiaro se l’evento si terrà su suolo pubblico o in altro luogo. Pertanto, richiediamo alla Sua attenzione i seguenti chiarimenti:
1. Se il Comitato Remigrazione e Riconquista ha presentato al Comune richiesta di autorizzazione per l’iniziativa su suolo pubblico.
2. Se tale autorizzazione sia stata eventualmente concessa e, in caso affermativo, a quali condizioni. Si ricorda la deliberazione del Consiglio Comunale di Chiavari del 2018, approvata all’unanimità, in cui il Comune si è impegnato a non concedere spazi pubblici a associazioni e organizzazioni che non si riconoscono nella Costituzione Repubblicana e nei valori dell’antifascismo. La presenza di un’iniziativa promossa da gruppi di ispirazione neofascista rappresenterebbe una ferita per la storia democratica di questa città, soprattutto in vista delle celebrazioni del 25 aprile e del ricordo della lotta partigiana e della Resistenza. Confidiamo in un Suo pronto riscontro e rimaniamo disponibili per ulteriori confronti.”