“Evitare gli allontanamenti facili, sostenere a tal fine le famiglie in difficoltà, monitorare le situazioni critiche insieme a tutti i soggetti coinvolti. Sono queste le linee guida su cui si sta muovendo Regione Liguria sul tema delicato dell’affido dei minori. Queste direttive erano contenute in un Ordine del Giorno da me proposto e sottoscritto anche dai colleghi Angelo Vaccarezza e Andrea Costa, approvato all’unanimità dal Consiglio regionale il 27 settembre 2017. Prendo positivamente atto che queste linee guida stanno trovando attuazione, anche grazie all’impegno dell’assessore Sonia Viale”. Così Claudio Muzio, consigliere regionale di Forza Italia e membro della Commissione Sanità, al termine della discussione in Consiglio di un’Interrogazione a risposta immediata sul tema dei minori in affido, presentata dallo stesso Muzio e sottoscritta anche dal capogruppo Angelo Vaccarezza.

Realtà a confronto

“La Regione – ha sottolineato Muzio – ha avviato in questi due anni il Coordinamento tecnico di confronto tra gli esperti dei servizi sociali territoriali, dei servizi consultoriali, dell’amministrazione della Giustizia, dell’ufficio del garante regionale per l’Infanzia e l’Adolescenza, insieme ai responsabili della Sanità ligure e agli altri soggetti coinvolti nei percorsi di tutela. Inoltre, per quanto riguarda la prevenzione dell’allontanamento dei minori dal proprio nucleo famigliare, l’assessore Viale e l’assessore alla Formazione Ilaria Cavo hanno utilizzato le opportunità messe a disposizione dal Programma operativo del Fondo Sociale europeo nell’asse 2 per l’inclusione sociale e la lotta alla povertà – ‘Famiglia al centro’, in cui sono previste azioni di sostegno alle famiglie, di prevenzione del bisogno dei minori e di contrasto alla violenza, integrando e potenziando l’attività dei servizi territoriali e specialistici. Vi è stato poi un particolare stanziamento di fondi delle politiche sociali per la formazione degli operatori del sistema integrato sociosanitario sui temi della famiglia e dei minori, sia attraverso le Conferenze dei sindaci sia attraverso ANCI”.

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Il programma della Regione

“La Regione – ha aggiunto il consigliere di Forza Italia – prosegue inoltre la propria partecipazione al programma nazionale P.I.P.P.I, che persegue la finalità di innovare le pratiche di intervento nei confronti delle famiglie cosiddette ‘negligenti’, con l’obiettivo di ridurre il rischio di maltrattamento ed il conseguente allontanamento dei bambini dal nucleo familiare d’origine; tale programma è stato progressivamente esteso a tutto il territorio regionale e sta portando buoni risultati. Infine vi è stato un documento regionale con le linee di indirizzo per la prevenzione dell’allontanamento e il rafforzamento delle capacità genitoriali”.

“Tutte queste misure – ha concluso Muzio – vanno nella giusta direzione. Non è raro, infatti, che l’allontanamento dei minori venga messo in atto quale risposta facile ed immediata a problematiche che in molti casi possono essere mitigate da una politica sociale maggiormente incentrata sul sostegno alle famiglie in difficoltà. Sono orgoglioso di aver potuto e di poter dare il mio contributo su un tema sociosanitario così importante”.