Martedì 21 aprile 2026 segna un momento significativo per Rapallo, con il ripristino di uno dei suoi simboli più controversi: il “Polpo” verrà posizionato questa mattina nella nuova fontana. L’annuncio è stato fatto dal consigliere di opposizione Andrea Carannante.
L’annuncio e l’attesa per l’intervento
Carannante ha rivelato che le operazioni di installazione sono in programma per oggi, completando un capitolo che ha dominato il dibattito pubblico locale per un lungo periodo. Il posizionamento dell’opera segna la conclusione di un percorso caratterizzato da dibattiti consiliari e discussioni sui social, e la conferma del consigliere definisce le tempistiche del ripristino.
Le promesse elettorali e la riflessione politica
Oltre all’annuncio, Carannante ha offerto una riflessione critica sul significato politico della questione, evidenziando la discrepanza tra le promesse fatte in campagna elettorale e le azioni dell’amministrazione.
“Durante la campagna elettorale – afferma Carannante – era stato detto chiaramente: ‘La nuova Piazza del Polpo non può essere concepita senza il Polpo al centro, non solo della piazza stessa, ma anche di ogni possibile progetto e discussione’. Parole nette, senza ambiguità. Poi, una volta passate le elezioni, il cambio di rotta. Un copione già visto: si promette in un modo, si agisce in un altro”.
Il consigliere approfondisce il significato simbolico del ritorno del Polpo: “Alla fine, il polpo arriva davvero. Ma non come simbolo di coerenza o rispetto degli impegni presi. Al contrario, diventa il simbolo di promesse raccontate e poi smentite, di una distanza evidente tra ciò che viene detto ai cittadini e ciò che viene effettivamente realizzato”.
Infine, Carannante si concentra sulle priorità della città:
“Non è certo il posizionamento del polpo il problema della città, che oggi affronta questioni ben più serie e urgenti. Ma i simboli contano. E questo, inevitabilmente, assume un valore politico preciso. Perché quando le parole perdono valore, è la fiducia dei cittadini a pagarne il prezzo”.