Regione Liguria, studenti liguri all’università di Berkeley e in aziende del Nordamerica: stanziati 38mila euro per borse di studio e 3 milioni per dottorati di ricerca.

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Due provvedimenti di sostegno allo studio e alla ricerca. Li ha adottati con due differenti delibere la Giunta regionale nella seduta odierna: da un lato un sostegno agli studenti per i loro studi all’estero (38mila euro di bilancio regionale), dall’altro nuove risorse (3 milioni di euro) per i dottorati di ricerca.

Il primo provvedimento riguarda sei borse di in studio per studenti meritevoli che potranno andare a studiare all’Università della California di Berkeley o in Centri di ricerca come la NASA. Per la prima volta una delle più prestigiose Università del mondo aprirà i battenti a studenti liguri particolarmente meritevoli, impegnati nello studio di discipline scientifiche. Si tratta di un’iniziativa congiunta attivata dall’Università di Genova e da Regione Liguria che ha stanziato 38mila euro nella Giunta odierna per il pagamento di sei borse di studio di cui due universitarie e quattro verso aziende ed Enti nei quali rientrino enti di ricerca estremamente qualificati quali la NASA. Lo ha comunicato oggi l’assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione, Ilaria Cavo.

L’iniziativa, totalmente innovativa, pronta a partire nel 2018 dopo la selezione degli studenti, è in linea con la normativa regionale in materia di alta formazione e politiche giovanili che consente di attivare interventi di mobilità studentesca di rilevante valore, fino ad oggi mai attuati in Regione Liguria. Le borse di studio previste serviranno a coprire i costi delle rette universitarie per un semestre presso l’Università di Berkeley e il costo del viaggio e sussistenza presso un’azienda nordamericana o ente di ricerca.

«L’idea si è consolidata nell’ambito di una missione lo scorso giugno a San Francisco e nella Silicon Valley – spiega l’assessore Ilaria Cavo – La tappa all’Università degli studi di Berkeley è stata importante per consolidare e dare corpo a un protocollo avviato dall’Università di Genova. Da un lato l’Università americana ha offerto condizioni favorevoli per accogliere i nostri studenti, dall’altro regione ha garantito uno sforza economico per agevolare l’esperienza all’estero sostenendo alcune borse di studio. In questo modo consentiremo ad alcuni nostri giovani meritevoli di fare un’esperienza unica e qualificata, anche verso enti ed aziende che normalmente non aprono le loro porte così facilmente ai nostri studenti. L’obiettivo è, da un lato, quello di incoraggiare i nostri giovani a viaggiare e ad aprire i loro orizzonti, dall’altro riportare in Liguria quanto appreso: non dobbiamo bloccare la loro voglia di imparere all’estero in realtà di eccellenza, dobbiamo incoraggiare e aiutarli perché tornino nella loro regione mettendo a frutto quanto appreso, senza contare che questa tipologia di borse rimarca e premia il merito».

3 milioni per i dottorati di ricerca innovativi

Il secondo provvedimento della Giunta regionale si basa sullo stanziamento di 3 milioni di euro provenienti dal Fondo Sociale europeo 2014-2020- Asse 3 “Istruzione e formazione” per finanziare borse di studio triennali di dottorato di ricerca. È stato infatti approvato l’invito alle Università a presentare progetti di intervento di alta formazione che, per essere finanziati, devono fare riferimento, pena l’esclusione, a un ambito disciplinare coerente con il Programma nazionale della Ricerca 2015-2020 (Aerospazio; Agrifood; Cultural heritage; blue growth; chimica verde; design, creatività e made in Italy; energia; fabbrica intelligente; mobilità sostenibile; salute; smart, secure and inclusive communities; tecnologie per gli ambienti di vita) e con le Aree di specializzazione intelligente regionali (tecnologie del mare; salute e scienze della vita; sicurezza e qualità della vita nel territorio). La priorità sarà data a progetti internazionali, intersettoriali, industriali e interdisciplinari.

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L’obiettivo è il sostegno a dottorati di ricerca innovativi , inclusi quelli funzionali alla strategia di trasformazione del manifatturiero e dell’impresa 4.0, ma anche realizzare azioni efficaci che abbiano impatto sullo sviluppo sociale ed economico, rafforzando i percorsi di istruzione universitaria, promuovendo il contatto e la collaborazione tra istruzione, sistema produttivo e istituti di ricerca, con particolare riferimento ai dottorati in collaborazione con imprese e appunto gli enti di ricerca. Le borse di studio ammontano a 1938,24 euro al mese in caso di dottorato svolto in Italia e a 2907,36 in caso di trasferimento all’estero. Il bando regionale è rivolto alle Università liguri affinché presentino progetti di intervento di alta formazione rivolti a laureati, per il finanziamento di borse di studio triennali. Saranno le Università che dovranno poi emanare propria bandi per selezionare gli studenti.

«Questo bando – spiega l’assessore Cavo – si collega a quello Por Fesr dell’assessore Rixi, chiuso di recente, sui Poli di Innovazione e ricerca che ha ottenuto un buon riscontro nel numero dei progetti presentati dalle imprese innovative aggregate. Nell’ottica della messa a sistema dei fondi europei, vogliamo creare una filiera integrata e coesa sull’innovazione che si rivolga anche direttamente alle Università, affinché presentino progetti di intervento in alta formazione per il finanziamento di borse di studio triennali di dottorato di ricerca. L’obiettivo è quello di rafforzare il percorso di istruzione universitaria e promuovere un raccordo tra istruzione terziaria, sistema produttivo e istituti di ricerca, in collaborazione con le imprese seguendo le linee strategiche nazionali e le specializzazioni regionali per migliorare la ricaduta occupazionale».

«L’Università degli Studi di Genova, insieme a Regione Liguria sono impegnate ad ampliare le occasioni di crescita rivolte ai nostri studenti – afferma Paolo Comanducci, Rettore dell’Università di genova – L’obiettivo è arricchirne il bagaglio di conoscenze e opportunità professionali. Le risorse messe a disposizione da Regione Liguria rappresentano, in questo senso, una significativa opportunità per accrescere la competitività del nostro Ateneo e la sua dimensione internazionale».