Il consigliere del Pd Luca Garibaldi spiega i motivi che lo hanno spinto oggi, in III Commissione, a votare contro ad un emendamento al Piano di dimensionamento della Rete scolastica e dell’offerta formativa 2019/20 che prevede una sezione del linguistico di Recco a Chiavari.

Linguistico a Chiavari, Garibaldi vota no: ecco perché

Il consigliere Luca Garibaldi (Pd) spiega i motivi che questa mattina lo hanno spinto a non votare l’emendamento, approvato in III Commissione durante l’esame del “Piano di dimensionamento della Rete scolastica e dell’offerta formativa 2019/20”, che prevede dal prossimo anno una sezione del liceo linguistico Da Vigo- Nicoloso da Recco a Chiavari.

«Un passo avanti e due indietro sul Linguistico a Chiavari. Non si comprendono fino in fondo le scelte della Giunta regionale in materia di scuola. Da un lato – anche a seguito della mia sollecitazione – riconosce che aveva sbagliato a non prevedere un percorso linguistico a Chiavari. Dall’altro, invece di tornare sui propri passi e iniziare a sperimentare quanto richiesto dal territorio e dalla Città Metropolitana e atteso da tante famiglie all’Istituto Morti per la Patria, ha scelto di inventarsi la soluzione estemporanea di una sede distaccata del Da Vigo di Rapallo a Chiavari».
Secondo Garibaldi «questa scelta lascia molti dubbi e denota una certa mancanza di programmazione. Non si capisce, inoltre, sulla base di quali ragioni si sia bocciata la proposta consolidata, e che già aveva avuto un riscontro positivo tra gli studenti, per inventarsene una che non si sa che impatto avrà. La succursale del Da Vigo a Chiavari – aggiunge – è stata attivata in fretta e furia, cercando una sede in cui collocarla, in dieci giorni, con molti dubbi sugli spazi di cui potrà disporre. Funzionerà? È meglio di quell’ipotesi che proveniva dal territorio e che è stata bocciata?».
Il consigliere conclude: «Chiavari merita un liceo, non una succursale e questa soluzione, così acconciata, rischia di non essere risolutiva di un’esigenza vera. Per questo i dubbi su questo provvedimento, che meritava una riflessione e una condivisione vera col territorio».