Il Tilt Brush è entrato al Caboto di Chiavari, su iniziativa della prof. Alessandra Vano, grazie al regista e sceneggiatore Matteo Valenti, che ha fornito una serie di lezioni agli studenti del grafico sull’uso del pennello virtuale di Google – Tilt Brush – utilizzato per disegnare in 3 D.

Matteo Valenti e la pittura digitale

Lo studente, dotato di un caschetto HTC Vive in testa e controller in mano, entra in una vera e propria realtà virtuale, riproducendo effetti che abbracciano i materiali più vari -dal cotone alla pelle, sino al fuoco ed alle stelle. la tela sulla quale si dipinge, diventa lo spazio di una stanza e, inoltre, diventa possibile passare attraverso la tela virtuale per operare sul disegno a tre dimensioni, sfruttando ogni possibile angolazione.

“Ancora una volta, il Caboto propone una didattica innovativa ai propri studenti, al fine di metterli di fronte a novità professionali in grado di stimolare l’immaginazione e la creatività, conformemente a quanto hanno da Mountain View sul blog ufficiale: La tua stanza è la tua tela. La tavolozza è la tua immaginazione. Le possibilità sono infinite.”.

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Inoltre, sempre in accordo con Matteo Valenti e coordinati da Alessandra Vano, gli studenti della 5 D hanno partecipato al concorso del progetto Draw Not War, sponsorizzato Coop Liguria, nato dall’omonimo progetto di cinema d’animazione, nato da un’dea di Valenti, che aveva visto una cinquantina di studenti provenienti da Paesi in conflitto (Israele, Palestina, Bosnia Erzegovina, Irlanda del Nord), lavorare assieme a studenti di scuole liguri, per realizzate cortometraggi sul tema della pace: gli studenti del Caboto, hanno quindi realizzato disegni, gif (immagini animate di breve durata) e video per illustrate la drammaticità dei conflitti.