Quello del reperimento di aule disponibili per avviare la succursale chiavarese del liceo linguistico Da Vigo è ormai un caso. Da una parte Luzzati e Caboto asseriscono di non avere aule da mettere a disposizione, dall’altra l’impegno è ormai stato preso e una soluzione va trovata.

Linguistico, lunedì assemblea

Lunedì 4 febbraio alle 21, presso la Sala Corsi di Wylab, in Via Davide Gagliardo 7, si terrà una riunione pubblica organizzata dal Partito Democratico, intitolata “Senza un briciolo di attenzione. Il caso scuole superiori a Chiavari tra mancanza di programmazione e nuove succursali”. Ha già annunciato la sua presenza – seppure ovviamente in via del tutto apolitica – anche il preside del Caboto Glauco Berrettoni, assieme a molti suoi docenti.

«Un’iniziativa che è partita senza il preventivo coinvolgimento dei diversi Dirigenti che, da un punto di vista professionale, avrebbero saputo offrire all’Amministrazione una soluzione in grado di conciliare la necessità per Chiavari di avere finalmente un Liceo Linguistico e la necessità, per le scuole già presenti sul territorio, di non subire danneggiamenti che, alla fine, si riverserebbero sula città stessa», spiega Berrettoni, che continua: «Gli Artigianelli hanno, dislocati in tre piani, l’Ente di Formazione Professionale “Forma”(al piano terra ed al primo), nonché la Succursale dell’Istituto Caboto: tre classi dell’indirizzo socio-sanitario, due del Commerciale, un laboratorio informatico e la sala professori. Tutti gli spazi, sia del Forma che del Caboto, sono utilizzati: altri non ce ne sono. La proposta Metropolitana è di spostare il Caboto: dove, e perché? Non sarebbe più logico ed economicamente convenite portare in altra sede, direttamente, il Linguistico, a prescindere da quale scuola lo emanerà?»

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Cella: «Attendiamo i numeri definitivi delle iscrizioni»

«In questi giorni proseguono i contatti tra Regione Liguria, il Miur e la Città Metropolitana da me rappresentata, stiamo valutando attentamente le esigenze degli istituti e gli spazi disponibili – dichiara invece Roberto Cella, Consigliere con delega all’Istruzione in Città Metropolitana Roberto Cella – soprattutto saranno fondamentali, per le considerazioni finali sulla logistica dei locali, i numeri degli iscritti alle scuole individuate come sedi idonee».
«Sono soddisfatto del confronto con gli altri attori istituzionali – prosegue Cella- stanno evidenziando una innegabile sinergia ed una elevata attenzione ad una soluzione ottimale, contestualmente ringrazio anche gli uffici di Città Metropolitana, in particolare i servizi Patrimonio ed Edilizia oltre ovviamente al servizio Istruzione, che si stanno adoperando perché in tempi brevi, comunque subordinati alla valutazione degli iscritti, si giunga ad una rapida individuazione dei locali, e voglio contestualmente tranquillizzare allievi e genitori assicurando il mio impegno per la realizzazione di quella che sarà una nuova offerta formativa a lungo attesa dagli studenti chiavaresi, con una soluzione in nessun​ modo invasiva per le eccellenti realtà scolastiche già presenti in città».