I giovani ricordano la Shoah: il Caboto si aggiudica il primo premio nazionale e gli studenti volano al Quirinale.

I giovani ricordano la Shoah

Dopo la vittoria regionale, che sarà celebrata a Fieschi il 28 Gennaio, la classe 3 D Grafici del Caboto di Chiavari conquista la vetta nazionale, aggiudicandosi il primo premio della XVIII edizione del concorso bandito dal Miur in collaborazione con l’Unione delle Comunità Ebraiche, “I giovani ricordano la Shoah”.
Gli studenti, che hanno anche affrontato lo studio della Shoah grazie alla prof.ssa Paola Barbieri – già docente della Scuola e Testimone ANED (Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti) e coordinati da un Team di docenti – Oriella Coriandolo, Sabrina D’Isanto, Daniel Ingenito e Alessandra Iudica – hanno realizzato un libro pop-up “Sul filo delle parole”, cioè un libro animato in cui ogni ragazzo ha sviluppato delle parole prese dalle parole illuminanti, pronunciate nell’incontro genovese il 9 Ottobre scorso, della Senatrice Liliana Segre, coniugandole con immagini tali da creare un filo diretto fra la tragedia del passato ed i problemi del presente.

La motivazione per Primo Premio recita testualmente: “Il lavoro della classe si è concretizzato nella realizzazione di un libro interattivo che non si esaurisce nella valenza fortemente simbolica ma propone una lettura della storia fatta di immagini e parole. Attraverso l’originale elaborato, gli alunni individuando alcuni termini chiave, propongono uno strumento che permette di scegliere tra alternative contrapposte. Emergono con forza alcune parole accuratamente scelte, che divengono simbolo di quello che l’uomo non dovrebbe mai dimenticare. Il lavoro indica che si può operare una scelta tra giustizia e ingiustizia, tra solidarietà e indifferenza, segnalando nel finale che ‹‹la speranza ha due bellissimi figli: lo sdegno di fronte alla realtà delle cose e il coraggio per cambiarle”.

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Un gruppo 9 studenti accompagnati dalla prof.ssa D’Isanto andranno a visitare i campi di Auschwitz e Birkenau, grazie alla collaborazione fra il Miur e l’Unione delle Comunità Ebraiche, mentre un altro gruppo sarà ricevuto al Quirinale dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ove sarà pubblicamente mostrato il manufatto studentesco e dove gli studenti potranno seguire il convegno “Trasmettere e insegnare la Shoah è impossibile?”, che si terrà presso l’Aula dei Gruppi Parlamentari nella mattina del 25 Gennaio a Roma.

«È un grande onore ed un’immensa soddisfazione, per l’Istituto Caboto, aver vinto il Primo Premio di un Concorso come questo, denso di implicazioni etiche e di memoria storia – commenta il Dirigente Scolastico prof. Glauco Berrettoni – La vittoria è segno della professionalità raggiunta, in termini creativi e procedutali, dai nostri grafici, ma non si puà mancare di evidenziare la dedizione, al di fuori dell’orario di servizio e di ogni gratificazione monetaria, dei loro docenti che si sono impegnati a fondo per coordinare l’attività di studenti che, vogliamo ricordarlo, sono solo al terzo anno. Per i nostri ragazzi non si è trattato solo di affrontare un Concorso come tanti ma, al contrario, di affrontare le problematiche epocali idi una tragedia che ha segnato non solo il popolo ebraico ma l’intera Europa. Da ricordare, infine, il ruolo svolto dalla prof.ssa Paola Barbieri che, rispondendo all’appello morale quale Testimone Aned, ha dedicato tempo e fatica per insegnare la Shoah pur essendo ormai, purtroppo, in pensione».