Dopo la pausa natalizia, che ha ritardato il ritorno a Piazza Affari delle azioni Carige in seguito al corto circuito dell’assemblea che ha inaspettatamente bocciato l’aumento di capitale della banca ligure, i titoli della Carige hanno chiuso ieri con un ennesimo ribasso, -18,7%, raggiungendo il nuovo minimo storico di 0,0013 euro. Solo da settembre ad oggi le azioni di Banca Carige – che già negli anni avevano perduto gran parte del proprio valore – hanno perso quasi il 90% del proprio valore. E dunque non consola particolarmente l’apertura positiva di oggi – in questo momento, alle 11 di mattina, il titolo “rimbalza” con un segno positivo di oltre +20%, tornando a 0,0016 euro – che non fa che ben simboleggiare la volatilità di un titolo il cui valore è ormai vicino allo zero assoluto.

Nel frattempo prima i Malacalza – soci maggioritari che hanno fatto mancare il voto all’aumento di capitale – e poi il resto dei vertici Carige si stanno confontando a Francoforte con la Bce, per fare il punto sulla governance – e, c’è poco da girarci attorno, il “salvataggio” – della Cassa di Risparmio di Genova. Restano infatti intanto fortissime le preoccupazioni per il futuro tra i sindacati dei 4.300 dipendenti della banca – prim’ancora, forse, che tra i risparmiatori che godono comunque di maggiori tutele in caso di crack – che chiedono a Governo e Regione un intervento a difesa di banca e lavoratori.