25 marzo

Mostra di codici danteschi a Chiavari per il Dantedì 2026

Esposizione di frammenti del Purgatorio e del Paradiso, recuperati da un volume giuridico

Mostra di codici danteschi a Chiavari per il Dantedì 2026

Tre frammenti di un codice dantesco risalente al XIV secolo, ritrovati all’interno della legatura di un volume giuridico, saranno visibili al pubblico a Chiavari in occasione del Dantedì 2026. La mostra, organizzata dal Comune e dalla Società Economica, è dedicata a questi preziosi manoscritti.

Dettagli dell’esposizione

L’esposizione, che si svolgerà nella Sala Archivi della Società Economica (via Ravaschieri 19), sarà aperta dal 24 al 28 marzo, con orari dalle 16 alle 18 e il sabato anche dalle 10 alle 12. L’inaugurazione è prevista per martedì 24 marzo alle ore 17.

Un patrimonio recuperato

I frammenti erano stati utilizzati come rinforzo per il dorso di un libro, una pratica comune nel passato che oggi offre nuove testimonianze sulla diffusione della Divina Commedia prima dell’epoca della stampa. Questo riuso racconta una storia affascinante: da oggetti funzionali a documenti di grande valore storico e culturale.

La mostra, curata da Barbara Bernabò, Enrico Rovegno e Maria Simonella, rappresenta un’importante opportunità per esaminare le modalità di trasmissione del testo dantesco nel Medioevo.

«Il Dantedì è un’occasione per riportare Dante dentro il presente, non solo come autore studiato ma come patrimonio vivo. I frammenti esposti raccontano concretamente come la Commedia veniva copiata, letta e trasmessa nei secoli. Valorizzare questi materiali significa anche restituire visibilità ad un patrimonio conservato a Chiavari e rafforzare il ruolo della città come luogo di tutela e diffusione della cultura. È un invito a riscoprire Dante attraverso documenti autentici, capaci ancora oggi di parlare con sorprendente attualità» spiega Silvia Stanig, assessore alla cultura del Comune di Chiavari.

«L’iniziativa si inserisce nell’impegno istituzionale della Società Economica e della sua Biblioteca per la tutela, lo studio e la valorizzazione del proprio patrimonio documentario, e intende offrire al pubblico un’occasione di approfondimento su testimonianze di rilevante interesse per la storia della tradizione manoscritta dantesca e delle pratiche librarie tra Medioevo ed età moderna» afferma Enrico Rovegno, vicepresidente e responsabile della biblioteca della Società Economica di Chiavari.