Domani, mercoledì 22 aprile 2026, alle 16:30, l’Auditorium Filarmonica di Largo Pessagno ospiterà un evento di grande rilevanza per chi è interessato a riscoprire le radici mediatiche della nostra area. Nell’ambito del 21° Corso di Cultura Genovese, promosso dall’Associazione Culturale “O Castello”, si svolgerà l’incontro dal titolo: “Teleciàvai: ovvero Chiavari e le sue televisioni”. A guidare i partecipanti in questo percorso sarà Antonino Di Bella, ricercatore e specialista di emittenti locali.
Dalla “Preistoria” della TV alla memoria collettiva
L’incontro si preannuncia come un’esperienza arricchente e non solo nostalgica. Come evidenzia lo stesso Di Bella, l’intento è quello di intraprendere un vero e proprio “esercizio della memoria”, concepita non come una mera riflessione sul passato, ma come un elemento cruciale per orientarsi verso il futuro.
“Questa è una storia che parte dalla preistoria della televisione,” spiega Antonino Di Bella. “Può sembrare strano oggi, in un’epoca in cui le trasmissioni giungono ovunque – tramite digitale, satellite, internet e anche sui nostri smartphone – ricordare un tempo in cui il televisore non aveva il telecomando, le immagini erano in bianco e nero e i canali erano solo due: il Nazionale e il Secondo Programma, nato agli inizi degli anni sessanta.”
Un viaggio tra volti e cronache locali
L’evento rappresenterà un’occasione per ripercorrere l’evoluzione del panorama televisivo locale, dal “lo ha detto la televisione” che un tempo rappresentava una verità inconfutabile, alla dimensione più intima e territoriale di “ù l’ha dittu u Teleciàvai!”.
Attraverso una selezione di fotografie storiche e filmati rari, Di Bella accompagnerà i partecipanti alla scoperta dei luoghi, dei negozi e dei personaggi che, pezzo dopo pezzo, hanno contribuito a costruire la storia della televisione a Chiavari, a Lavagna e in tutto il Tigullio. Non mancheranno sorprese, tra cui la possibilità di rivedere trasmissioni locali che hanno segnato la cultura e il costume del secolo scorso, diventando per molti la colonna sonora delle cene in famiglia.
L’invito del ricercatore
L’appuntamento è aperto a chiunque desideri riscoprire questo importante capitolo della nostra storia locale.
“La passione la metto io,” conclude Di Bella, “la curiosità, sempre ben accetta, la metterete voi!”