rituali pasquali

La tradizione dei Sepolcri ritorna a Chiavari

Nei giorni antecedenti la Pasqua, si celebra uno dei riti più sentiti della tradizione cattolica, un momento di fede e riflessione profonda.

La tradizione dei Sepolcri ritorna a Chiavari

Con l’avvicinarsi della Pasqua, torna nel Levante una delle tradizioni religiose più sentite: il giro dei Sepolcri, ovvero gli Altari della Reposizione allestiti nelle chiese tra il Giovedì e il Venerdì Santo.

A Chiavari, diverse chiese offrono allestimenti suggestivi e carichi di significato in questi giorni.

Foto di Eddy Panzacchi

Cosa rappresentano i Sepolcri

Secondo quanto riportato dal Museo Diocesano di Genova, questa tradizione è documentata fin dal XV secolo. Alla fine della Messa del Giovedì Santo, nelle chiese si prepara l’Altare della Reposizione, noto come “Sepolcro”, per accogliere l’Eucarestia consacrata fino al Venerdì Santo.

Gli altari vengono ornati con fiori bianchi, candele, tessuti pregiati e, in alcune occasioni, germogli di grano cresciuti al buio, simbolo della transizione dalle tenebre alla Resurrezione. L’allestimento di molte chiese presenta forme scenografiche particolarmente evocative, rendendo ogni Sepolcro unico.

La tradizione invita i fedeli a visitare più chiese nella stessa serata, recitando una preghiera in ognuna. Si consiglia che il numero delle visite sia dispari, con un minimo di tre, mentre il numero più simbolico è sette, legato a un antico percorso di riflessione spirituale e, storicamente, all’ottenimento dell’indulgenza plenaria.

Un rito che continua a unire fede, devozione e comunità, trasformando le chiese in tappe di un viaggio carico di spiritualità e suggestione.