Ospite di spicco quest’oggi al Festival della Comunicazione Walter Veltroni per parlare delle “Connessioni”.

Veltroni con Danco Singer e Rossella Bonsignorio, gli organizzatori

Veltroni sul palco parla delle connessioni fra politica, cultura e società civile

«Si viveva meglio prima? I nostri nonni hanno fatto le guerre mondiali, c’era grande analfabetismo e si viveva di meno. Altra riflessione, questo tempo ci dischiude ai viaggi: abbiamo recuperato una quantità immensa di tempo e tuttavia il tempo non ci basta. Stiamo vivendo sicuramente un momento di transizione, è evidente». Così Valter Veltroni ha introdotto oggi, venerdì 8 settembre alle 16, l’incontro in piazza Battistone dedicato alle connessioni tra politica, cultura e società civile. Una riflessione sulla società, sui suoi paradossi tra la possibilità e la felicità, tra globalizzazione e localismo, velocità e profondità. «Siamo consapevoli di quello che viviamo? O siamo travolti dalla velocità, dall’emotività e dalla paura?»

 

Il politico e scrittore nel 2015 ha pubblicato il romanzo “Ciao”, da cui è stato tratto un testo teatrale ora in tournée in tutta Italia. Nel 2007 Veltroni è diventato il primo segretario del Pd. Negli anni ha pubblicato diversi saggi dedicati a temi di politica e società. Ha esordito nella narrativa con “Senza Patricio” (2004) e con il suo primo romanzo “La scoperta dell’alba” (2006). Nel 2013 ha realizzato il documentario “Quando c’era Berlinguer”, vincitore del Nastro d’Argento e arrivato secondo al David di Donatello.

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Qualche flash sulla sua carriera politoca. Dal 1992 ha diretto l’Unità per 4 anni. Nel 1995 è tornato alla politica per promuovere l’Ulivo che ha vinto le elezioni politiche nell’aprile 1996: è stato vice presidente del consiglio e Ministro dei Beni Culturali nel governo Prodi. Segretario nazionale dei Democratici di Sinistra nel 1998 e deputato al Parlamento europeo nel 1999. Nel 2001 e nel 2006 è eletto sindaco di Roma. Nel 2007 è diventato il primo segretario del Pd.