Sei temerari ragazzi, un’associazione e la sfida: percorrere a piedi il trekking più lungo del mondo e da poco riscoperto: il Sentiero Italia. Nella prima metà del loro lungo viaggio, e prima di una meritata sosta, i trekker di “Va’ Sentiero” hanno attraversato anche i passi del Levante Ligure.

Va’ Sentiero: anche attraverso l’Appennino Ligure la riscoperta del “Sentiero Italia”

La prima tranche dell’avventura, il cui scopo ultimo, oltre alla passione per il trekking, è quello di valorizzare il patrimonio territoriale e culturale dello stivale, si è da poco conclusa a Visso, nel cuore dei Monti Sibillini. 7 mesi di cammino che Va’ Sentiero racconta in un emozionante video di 150 secondi.

Dopo aver percorso a piedi tutto l’arco delle Alpi e l’Appennino centro-settentrionale, a 7 mesi esatti (e 3.500 km) dalla partenza del 1° maggio dal Golfo di Trieste, la spedizione Va’ Sentiero è giunta a Visso (Marche), un borgo ai piedi dei Monti Sibillini – tra i più colpiti dal sisma del 2016. Ed è a Visso che la spedizione dei ragazzi si ferma per una pausa invernale, dopo la quale riprenderà il cammino alla volta delle montagne del Centro-Sud e delle Isole.
Per raccontare questa prima parte di avventura, Va’ Sentiero lancia un emozionante video di 150 secondi: un omaggio alla bellezza e all’avventura vissute, ai paesaggi, alle storie e ai volti incontrati in 7 mesi di cammino lungo gli angoli più stupefacenti dell’Italia alt(r)a del centro-nord.

 

«Abbiamo scelto di concludere la prima metà del nostro viaggio a Visso, simbolo di un’Italia dimenticata e lasciata a sé stessa – spiega Yuri Basilico, fondatore dell’iniziativa – per lanciare un messaggio di riscatto attraverso la nostra spedizione. Arrivare lì, dopo oltre 3.500 km di cammino e avventure, è un traguardo di cui siamo fieri e che abbiamo celebrato con una festa bellissima, con amici da tutta Italia, quell’Italia che abbiamo incontrato e amato in questi mesi».

La sfida ligure

Per quanto riguarda la Liguria ed in particolare la nostra Riviera di Levante, hanno fatto da principali tappe il Passo della SpingardaColla Craiolo e Colla Craiolo – Passo di Cento Croci. In queste suggestive immagini di Andrea Buonopane alcuni momenti e panorami mozzafiato del nostro territorio.

I numeri dell’avventura

Il team è composto da 6 membri: una fotografa, un videomaker, un filosofo cambusiere, un driver tuttofare, un ufficiale logistico, una guida. Ecco i numeri di questi primi 7 mesi di viaggio.

● 3.548 km percorsi a piedi in oltre 6 mln di passi
● 266.065 m + di dislivello positivo complessivo (circa 30 volte l’Everest)
● 172 tappe completate in 10 Regioni attraversate
● 45 eventi pubblici con le comunità montane
● oltre 1.500 persone in cammino con la spedizione, da 10 nazionalità diverse

Le tappe percorse e future

Le Regioni e le principali aree attraversate durante la prima tranche, dal 1° maggio al 1° dicembre 2019:

● Friuli Venezia Giulia: Carso, Collio e Dolomiti Friulane
● Veneto: Dolomiti (Tre Cime di Lavaredo e luoghi di Vaia)
● Trentino Alto Adige: Latemar, Catinaccio (Dolomiti), Parco dell’Ortles Cevedale
● Lombardia: Adamello, gruppo del Bernina, Valmalenco, Alta Valtellina e laghi
● Piemonte: Monte Rosa, Valli Occitane – Maira e Stura -, Monviso e Alpi Marittime
● Valle d’Aosta: i Giganti delle Alpi (Rosa, Cervino, Bianco, Ruitor e Gran Paradiso)
● Liguria: Monti Liguri, colle di Cadibona (ossia il confine tra Alpi e Appennini)
● Toscana ed Emilia Romagna: Passo della Cisa, Marmagna, Lago Santo Parmense e Modenese, Garfagnana, Lago Scaffaiolo, Foreste Casentinesi ed Eremo di Camaldoli
● Umbria e Marche: Monte Catria, Cagli, Cantiano, Monastero di Fonte Avellana, Visso e Monti Sibillini.

La seconda tranche farà tappa in tutte le altre regioni della penisola, isole comprese. Tra le aree di interesse in cui si farà tappa: Gran Sasso, Majella, Altopiano delle Murge, Costiera Amalfitana, Pollino, Sila, Aspromonte, Etna, Madonie, Riserva dello Zingaro, Gennargentu e Gallura.

Le sfide

Lo scopo del viaggio è duplice: da una parte, promuovere il Sentiero Italia, favorendo la consapevolezza ambientale e il Turismo Lento, responsabile e sostenibile; dall’altra, valorizzare le Terre Alte attraversate, rispettando le peculiarità locali ed ambientali, contribuendo a sostenere il tessuto socio-economico di aree interne in via di spopolamento. Per questo il progetto è basato sull’idea di condivisione: sia digitale, grazie al racconto in tempo reale dei social (Facebook e Instagram) e alle media partnership d’eccezione (Touring Club Italiano, Radio Francigena, Gazzetta dello Sport); che fisica, grazie al format partecipativo della spedizione, cui chiunque può aggregarsi per una o più tappe – creando una carovana in divenire, in stile Forrest Gump.

Il progetto ha riscontrato sin dal principio un significativo successo di pubblico: a 9 mesi dal lancio pubblico del progetto, la community conta oltre 30k followers. Significativa anche la continua affluenza di camminatori, oltre 1.500 in questi primi 7 mesi. Diverse le difficoltà che il gruppo ha incontrato lungo la prima tranche del viaggio, specie nei primi mesi: dalle forti nevicate a bassa quota di maggio, alle devastazioni provocate dall’uragano Vaia nell’ottobre 2018, dalle tantissime zecche tra il Friuli-Venezia Giulia e il Trentino-Alto Adige, agli inevitabili acciacchi fisici (tendiniti, infiammazioni, vesciche) di assestamento… sono stati 7 mesi di alti e bassi, metaforicamente e non: ma la forza del gruppo ha superato gli ostacoli.
Di grande aiuto, oltre che la tenuta del gruppo, l’ottima accoglienza ricevuta da parte delle comunità locali. Le persone incontrate hanno sempre manifestato apprezzamento e disponibilità a supportare concretamente il progetto: il team della spedizione è stato spesso ospitato da numerose strutture, quali rifugi, bivacchi, ostelli, parrocchie e oratori, stazioni dei Vigili del Fuoco, sedi delle sezioni Cai, abitazioni private…

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Breve storia di Va’ Sentiero

Va’ Sentiero è un progetto nato da tre ragazzi (Yuri Basilicò, Sara Furlanetto e Giacomo Riccobono) accomunati dell’amore per le montagne e dalla voglia di fare qualcosa di concreto.

«Quando, nel 2016, abbiamo conosciuto il Sentiero Italia – l’americana CNN, in un articolo del 12 gennaio 2015, lo ha definito il più grande tra i grandi cammini – abbiamo provato insieme meraviglia e sconcerto: meraviglia per l’impareggiabile varietà di paesaggi e culture che esso offre; sconcerto perché solo pochissimi ne conoscevano l’esistenza e per le scarne informazioni che si potevano ottenerne. Con questi sentimenti, abbiamo ideato un progetto per promuovere il Sentiero Italia e tutte le Terre Alt(r)e che il sentiero abbraccia – un patrimonio inestimabile», raccontano Yuri, Sara e Giacomo.

Nel febbraio 2017, i tre ragazzi creano un’Associazione e iniziano a progettare una spedizione partecipativa, ben lontana dall’impresa sportiva, bensì un’iniziativa sociale basata sull’idea di condivisione. Per 3 anni lavorano incessantemente a questo sogno. Grazie al tenace lavoro, trovano gli sponsor tecnici e creano un’importante network intorno al progetto, dai media alle istituzioni, affrontando importanti sacrifici.

«Lo sforzo organizzativo è stato così notevole che presto ci siamo presto resi conto che avremmo dovuto licenziarci, dedicandoci al 100% al progetto, da volontari: un azzardo. Non è stata certo una scelta facile: ma data la crescita del progetto e l’aspettativa che sentivamo attorno a noi, ci è sembrata la più giusta», proseguono.

Il “momento della verità” è la campagna di crowdfunding, necessaria a reperire i fondi per la spedizione, nel modo più coerente per un progetto sociale, nato dal basso. La campagna riscuote un grande successo e, oltre a fornire le risorse necessarie, costituisce un importante segnale: i tempi sono maturi, il pubblico c’è. Dopo tanti sforzi, la spedizione VS parte il 1° maggio 2019, da Muggia (TS).

Il Sentiero Italia

Il Sentiero Italia è l’alta via che percorre tutte le catene montuose del Paese, toccando tutte le 20 regioni italiane (dal Friuli-Venezia Giulia alla Sardegna) e oltre 350 borghi montani, per un totale di 6.880 km: una finestra sulle terre alte italiane, lunga 8 volte il Camino di Santiago. Realizzato negli anni Novanta grazie all’Ass. Sentiero Italia e al Club Alpino Italiano, nel corso degli anni il sentiero è stato dimenticato.
Ma nel gennaio 2018, il Club Alpino Italiano annuncia il progetto di restauro del Sentiero Italia, grazie al prezioso lavoro dei volontari, che avviano il ripristino del tracciato e della segnaletica, e di un’importante campagna di comunicazione e promozione. Dopo un lungo sonno, il grande sentiero riprende vita!

«Mesi fa avevo espresso il mio plauso per la nascita del progetto Va’ Sentiero. Oggi, dopo un cammino che ha già coinvolto migliaia di persone per migliaia di chilometri, salendo e scendendo per le nostre montagne, non posso che esprimere anche ammirazione e soddisfazione per questa impresa – che non si ferma qui, ma continua. Va’ Sentiero sta dimostrando come le montagne del nostro Paese siano un patrimonio da vivere con passione, coinvolgendo e diffondendo il valore della consapevolezza ambientale»: questo l’autorevole commento di Sergio Costa, Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

«Ho subito appoggiato con entusiasmo il progetto perché animato da forze nuove, giovani: è una grande occasione di riappropriazione della nostra casa. Direi che oggi è un atto quasi rivoluzionario, dal valore politico: esplorare la propria terra, innamorarsene per poterla difendere», chiosa da canto suo Riccardo Carnovalini, ideatore del Sentiero Italia.

«Il nostro sogno è che il progetto sia il seme per una svolta nell’approccio dei giovani alla montagna. Siamo consapevoli si tratti di un percorso impegnativo: la montagna stessa è una strada in salita. Ma Walter Bonatti, cui dedichiamo il progetto, disse che “chi più in alto sale, più lontano vede”. E noi proprio là puntiamo, in alto!», assicura con entusiasmo Sara Furlanetto, co-founder di Va’ Sentiero, e con lei l’altro cofondatore Giacomo Riccobono: «Questi primi mesi di cammino hanno superato ogni nostra aspettativa: la spettacolarità e varietà dei paesaggi, la calda accoglienza delle Persone che incontriamo, l’entusiasmo di chi si unisce a noi strada facendo… Siamo sempre più convinti che questa sia la Via da percorrere!».