Un pomeriggio all’insegna del ricordo e delle tradizioni. Nel suggestivo borgo medievale di Statale di Ne, torna il presepe vivente.

Appuntamento domani dalle 14.30

Si tratta di un momento unico che darà la possibilità di rivivere vecchie usanze e antichi mestieri uniti all’unicità delle nostre tradizioni.

Domenica 6 gennaio alle ore 14.30 dal piazzale sotto lo stabilimento dell’acqua Santa Rita partirà il corteo che attraverserà i suggestivi carruggi del borgo immergendosi in una realtà straordinaria fatta di ricordi, sapori e emozioni. Nel percorso prestabilito, infatti, i partecipanti potranno incontrare la macchina per le castagne, quella per il granoturco, si potrà vedere come veniva fatto il caffè una volta, rivedere in azione falegnami, fabbri, arrotini, lavandaie e molti altri antichi mestieri. Inoltre, sarà possibile farsi rapire dai profumi inconfondibili di chi impasterà pane e ravioli o preparerà burro, formaggio, polenta, testaroli e vin brûlé. Il corteo, una volta effettuato il giro del paese, arriverà alle 16.00 circa, nella chiesa dove ci ci sarà l’esibizione del “Coro Mani Bianche Chiavari Liguria”, diretto da Antonella Titta Arpe. Il coro, da ormai diversi anni, promuove l’integrazione attraverso la LIS, lingua dei segni italiana, abbattendo barriere e creando aggregazione tra i bambini. Il presepe vivente vuole essere un momento di condivisione, in perfetto stile natalizio.

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L’epifania rappresenta un momento di festa e di contemplazione allora, quale modo migliore per ricordare la nascita di Gesù se non quello di farsi trasportare dalla magia del presepe vivente dell’alta Val Graveglia? Il parroco Don Paolo Nicora e tutti gli abitanti del paese vi aspettano per un pomeriggio ricco di profumi, sapori, storia e tante, tantissime altre sorprese.