Dal 26 al 28 Aprile, a Santa Margherita Ligure, si terrà il primo Festival della Disobbedienza, tre giorni di letture, musica, talk e performance artistiche in luoghi inconsueti per celebrare tutti coloro che, rompendo gli schemi, hanno creato qualcosa di nuovo e diverso. L’occasione: il ritorno del Premio Fernanda Pivano nel suo luogo d’origine, Santa Margherita Ligure. Intellettuale divergente per eccellenza, in occasione del decennale dalla sua scomparsa, a Santa Margherita Ligure si riuniranno in quei tre giorni protagonisti della scena culturale, musicale e artistica italiana e internazionale.

Santa Margherita, arriva il Festival della Disobbedienza

Vinicio Capossela, Luca Barcellona, Emiliano Pepe, Dargen D’amico, Emilio Isgrò, Simone Savogin, Diego Passoni, Teresa Ciabatti, Piero Dorfles, Paolo Pellegrin, sono solo alcuni dei “talenti disobbedienti” presenti a Santa Margherita Ligure per animare un palinsesto all’insegna della creatività fuori dagli schemi. Madrina del festival e capobanda disobbediente la Pina di Radio Deejay. “Mi hanno detto di non fare mai il festival della disobbedienza perché sconveniente per una brava ragazza”, spiega la Pina “per questo ho deciso di farlo.  Obbedire alla disobbedienza sarebbe così patetico. Bisogna esserlo per amore di ordine diverso.

Sin dalle origini, Fernanda Pivano ha voluto riconoscere – attraverso il Premio che porta il suo nome – innovazioni e contributi portati dal pensare “out of the box”. Basta scorrere la lista delle personalità che dal 2003 (prima edizione del Premio Pivano) hanno ricevuto questo riconoscimento: Renzo Piano, Jovanotti, Luciano Ligabue, Vasco Rossi, Riccardo Muti, Paolo Mieli, Germano Celant, Mariangela Melato, Roberto D’Agostino, Dori Ghezzi, Vinicio Capossela, Andrea De Carlo, Antonio Ricci e Fabio Fazio, solo per nominare gli italiani.

La forma è quella del festival diffuso, tra concerti in riva al mare, a reading sulla terrazza di un castello a performance artistiche nelle piazze. Il Premio Fernanda Pivano e il “Festival della Disobbedienza” sono organizzati e prodotti dall’agenzia milanese H+ – agenzia specializzata in eventi diffusi e comunicazione non convenzionale, che vanta tra i suoi format Piano City e Book City-  insieme a Michele Concina e in collaborazione col Comune di Santa Margherita Ligure, che si propongono anche di riscoprire con occhi nuovi un territorio, quello della Liguria, e in particolare di questa parte della costa colpita duramente dalla mareggiata. La cura per l’ambiente, infatti sarà uno degli aspetti centrali del Festival.

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Dichiara il Sindaco di Santa Margherita Ligure Paolo Donadoni: «La disobbedienza è la chiave di volta della creatività. Santa Margherita Ligure alza la testa, si guarda intorno, sorride e inizia la sua strada verso il futuro partendo dalle vie, dalle piazze, dalle case che vengono restituite a una dimensione pubblica e sociale dell’arte. Respiriamo il mare. Godiamoci la bellezza della creatività nella bellezza del nostro territorio. Sta arrivando il festival della disobbedienza che ha nella “nostra” Fernanda Pivano un faro imperituro! Sarà diffuso e invasivo: evviva!»

Il programma del Festival sarà disponibile sul sito www.festivaldelladisobbedienza.it. L’intero concept grafico è anch’esso creato dall’artista disobbediente Federico Pepe. Fondatore di Le Dictateur ha collaborato con i più importanti artisti della scena italiana e internazionale. Da Pierpaolo Ferrari e Maurizio Cattelan ad Alberto Garutti e Nico Vascellari.

Sigillo del Festival sarà la consegna del Premio Fernanda Pivano il 28 aprile, che vedrà la presenza di un protagonista d’eccezione della letteratura americana, a rinnovare quella contaminazione tra culture che proprio la Pivano ha nutrito e fatto crescere negli anni. A consegnare il Premio Fernanda Pivano sarà il Comitato Scientifico costituito per questa nuova edizione, che comprende, tra gli altri, Enrico Rotelli, Dori Ghezzi, Michele Concina, Marco Nereo Rotelli, Stefano Senardi, Serena Danna, Domenico Procacci, Antonio Ricci, Pino Roveredo, Erica Jong, Maaza Mengiste e Katie Kitamura.