Un tuffo nel passato con lo sguardo rivolto al futuro. E’ un piacere ascoltare le semplici ricette, raccontate da Barbara Ferrera, presenti nel libro “Ricettando a Tasso da Franco”, ma c’è poco da dire, la figura del papà Franco aleggia nell’aria. Il libro è stato presentato in occasione dell’evento “Girandola di libri” a Moconesi.

Una cucina autentica

Soprattutto per quanti l’hanno conosciuto, nella trattoria storica l’Archivolto Mongiardino nell’omonimo vicolo nel cuore della vecchia Genova. Tempi lontani, aveva deciso di trasferirsi a Tasso agli inizi degli anni Novanta stanco di assistere impotente a un centro storico abbandonata a se stesso. Franco era sinonimo di aragoste e tutte le sere i pochi tavoli venivano riempiti in fretta da quanti sfidavano il buio e i pericoli dei “carruggi” per gustare i suoi piatti.

Un modo diverso di fare ristorazione, dove l’operaio pranzava nello stesso tavolo con il professionista, unico comune denominatore, la buona cucina. Barbara ha la stessa passione del padre in quanto ha respirato l’epoca di quella Genova, decisamente più degradata di adesso, ma nel contempo più ricca di buon gusto, non solo a tavola.

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L’idea del libro nasce a seguito dei corsi di cucina tenuti da Barbara che riscuotono sempre un buon successo. La professionalità non manca, arriva grazie all’esperienza di cinque generazioni di ristoratori. Un libro utile, interessante, con ricette facili. Poi c’è sempre l’opportunità di salire a Tasso, nel ristorante di famiglia, che ha contribuito a rendere famoso Lumarzo.