Orlando Cecchini “Dayanidhi das” si potrebbe definire un predestinato. Nato a Serravalle di Chienti, un piccolo paesino in provincia di Macerata dove l’influenza della città di Assisi e della figura di San Francesco è quantomai forte. Il giovane Orlando sente Dio vicino a sé ed è affascinato dal frate che amava i poveri. Studia in seminario a Roma, vorrebbe prendere i voti. Poi succede qualcosa, il rapporto con i preti si rompe, non certo quello con la fede, che resta sempre forte.

Orlando Cecchini punta sull’autosufficienza della fattoria e invita tutti alle “feste” domenicali

La svolta arriva grazie all’incontro con Bhaktivedanta Swami Prabhupada, che nel 1966 fonda a New York il Movimento Hare Krishna.

“Una persona straordinaria -racconta Cecchini – durante il giorno incontrava gente e portava la conoscenza spirituale, mentre di sera scriveva, dormiva solo un paio d’ore a notte seduto su una sedia”.

Dopo aver vissuto a Bergamo, giunge a Genova dove da pochi mesi è riuscito a realizzare il suo sogno, creare un tempio Iskon. Prima una casa in affitto in Val Bisagno a Genova ed ora un immobile di proprietà in località Garbarini, nel Comune di Tribogna. I lavori sono ancora in corso, ma i progetti sono ambiziosi. Obiettivo l’autosufficienza, lavorare la terra, curare gli animali. Dalle api alle mucche. In modo particolare quest’ultime per ricavarne il latte, ma senza destinarle alla macellazione.

“Le mucche sono importanti, vitali – continua Cecchini – per loro prevediamo solo la morte naturale”.

La vita nella fattoria è faticosa, la sveglia suona alle 4 del mattino, mezz’ora dopo inizia la meditazione che dura ben 4 ore. Dopo un’abbondante colazione, inizia la giornata, ognuno ha il suo compito da svolgere. Alla sera si va a letto presto, di televisione neppure a parlarne. Banditi ogni tipo di droghe, giochi d’azzardo, alcool e caffè, persino il sesso è ammesso solo con il proprio coniuge per procreare. Attualmente all’interno del tempio vivono una dozzina di persone, tra i tanti desideri occuparsi anche degli anziani.

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Alla domenica il momento di convivialità e preghiera, chiamato “festa” quando dalla Liguria arrivano tante persone, almeno una cinquantina. Conferenze, danze, canti, poi tutti insieme si gusta il cibo vegetariano da irrorare con orzo caldo. La storia merita di essere raccontata, fedeli da conoscere che hanno portato un ventata di novità in quel Tribogna.