“Se era una scommessa è stata assolutamente vinta”. Il presidente della Società Economica Francesco Bruzzo traccia un primo bilancio a caldo sulla riuscita della della 159° Mostra del Tigullio.

La Mostra del Tigullio ritornata nel cuore della città

“Le prime considerazioni sono senza dubbio positive – dice Bruzzo -. A partire dalla scelta di tornare ‘a casa’ e proporre la Mostra del Tigullio, nel cuore antico della città, aprendo gli spazi della nostra sede, autentico scrigno di tanta bellezza, che il pubblico ha dimostrato di apprezzare davvero molto e in alcuni casi di non conoscere. Lodevole battesimo è stato quello del Giardino dei lettor”, che con gli incontri con l’autore, ha svelato la sua autentica natura ovvero quella di salotto culturale all’aperto, che ha attirato una quantità di ospiti decisamente superiore alle nostre aspettative. A questo proposito vorrei ringraziare sentitamente la famiglia Gozzi per aver regalato alla città questo incantevole spazio e anche per aver collaborato con entusiasmo e grande disponibilità all’organizzazione di questi appuntamenti”.

Impagabile in questi quattro giorni è stato il colpo d’occhio offerto da piazza Fenice, “sempre gremita, teatro a cielo aperto di grande suggestione, con un’ottima acustica e la bellissima scenografia offerta dai palazzi antichi, che ha accresciuto il fascino degli spettacoli proposti. Credo che si tratti di una location impareggiabile, che andrebbe ancor più valorizzata e potenziata”.

Un programma per tutti

“Vincente è stata anche l’architettura del programma – continua Bruzzo – studiato per soddisfare davvero tutti, da 0 a 99 anni, con proposte di qualità per le famiglie, per i più piccoli, per un pubblico colto e per un pubblico in cerca di svago e divertimento. Tutti hanno trovato qualcosa che rispondesse alle proprie esigenze. Anche in questo caso vorrei esprimere un doveroso ringraziamento a Pina Rando, direttrice artistica degli spettacoli, che grazie alla propria professionalità ed esperienza ha portato a Chiavari nomi di prestigio e di livello nazionale, come Ugo Dighero, la Banda Osiris, la Banda di Caricamento e il circo contemporaneo di Sarabanda”.

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Si pensa già alla prossima edizione

“Certamente ci saranno aspetti da perfezionare – ricorda Bruzzo – ma in generale anche la nuova formula di proporre artigianato e arte in modo creativo e innovativo ritengo sia la strada giusta sulla quale sviluppare anche le prossime edizioni della Mostra del Tigullio. Abbiamo lavorato con spirito di collaborazione con varie istituzioni, convinti che questo sia il ruolo, al quale oggi sia chiamata la Società Economica, ovvero un catalizzatore e un promotore di sinergie. Proprio in quest’ottica vorrei, già la settimana prossima, proporre un incontro con l’amministrazione per un confronto sulla manifestazione, sull’edizione appena conclusa ma anche per porre le basi di una sempre più proficua sinergia in vista dell’edizione numero 160, che dovrà essere ancor più speciale.

Un lavoro di gruppo

Infine, ma non certo per ultimi, un ringraziamento a tutti gli artisti e agli artigiani che hanno messo a disposizione le proprie opere e il frutto del proprio sapere, insuperabili ambasciatori del nome di Chiavari nel mondo: Mattia Baraldi, Marco Barletta, Enrico Bertozzi, Chiara Brodasca, Carbone arredamenti, Cicno, Frederick Clarke, Luigi Copello, Roberto Curotto, Gabriele Di Maulo, Fratelli Levaggi sedie, Mattia Queirolo Falegnameria, Fein Gaby, Emilio Gasparini, WA22, Isolaria, Adriano Leverone, Maria Urcioli, Ugo MOlgani, Alessandro Oteri, Podestà Sedie, Progetto Digitale srl, Federica Repetto, Risso Cornici, Daniela Sangineti, Sbombi’sfx, Mirco Solari, Luiso Sturla e Tessitura De Martini.

 

Sul prossimo numero de Il Nuovo Levante in edicola venerdì 3 maggio, speciale fotografico dedicato: qui sotto un assaggio con gli scatti di Eddy Panzacchi