Si è aperta il 6 e resterà sino al 17 agosto, la Festa de l’Unità della Federazione del Tigullio a Lavagna. Un appuntamento storico, che da più di trenta anni si rinnova durante il mese di agosto presso il Parco del Cotonificio.

Festa dell’Unità

Come ogni anno gli stand gastronomici apriranno ogni sera alle 19.30 non mancheranno l’intrattenimento musicale e danzante e lo spazio libreria dove sarà possibile acquistare libri nuovi ed usati. Il giorno di Ferragosto la Festa sarà aperta dalle 12.30 alle 14 come ristorante e bar anche a pranzo.

“La Festa però non è solo stand gastronomici, ballo e divertimento – dicono Alessio Chiappe segretario PD Tigullio e Giulia Nitti responsabile organizzazione PD Tigullio – , è il nostro modo trasparente di finanziare l’attività politica del partito. Grazie all’impegno e alla fatica di tanti militanti e simpatizzanti che rendono possibile tutto questo, e al vostro contributo che scegliete ogni anno la nostra festa. Nella serata di apertura abbiamo deciso di ricordare il nostro compagno Giuliano Montagni, venuto a mancare di recente, un esempio di dedizione e coerenza nella sua vita politica, fondamentale presenza e grande lavoratore per le Feste dell’Unità”.

Non mancano gli incontri di riflessione politica: tra i prossimi, venerdì 9 agosto alle 21.30 Valentina Ghio sindaco di Sestri Levante, vice presidente Federsanità Anci Liguria e Luca Garibaldi consigliere regionale PD, con l’intervento di rappresentanti sindacali, del personale medico ed infermieristico e delle associazioni di volontariato del settore si discuteranno del futuro della Asl 4 “Riorganizzazione o smobilitazione?”. Il dibattitto sarà coordinato da Andrea Telchime responsabile Sanità PD Tigullio.

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Lunedì 12 agosto, invece, un approfondimento su un tema molto sentito a Lavagna, rispetto al futuro di una realtà di imprescindibile importanza come la Biblioteca Civica intitolata a Giovanni Serbandini Bini, organizzato dai consiglieri comunali Guido Stefani ed Aurora Pittau e dal gruppo di Officina Lavagnese.

“Anche quest’anno avremo poi il piacere di accogliere per un pranzo i bambini dell’associazione Shanti Sahara, provenienti dai campi profughi del Sahara Occidentale, che sono in Italia per visite e cure mediche”.

“La Festa – concludono – nel suo piccolo aiuta l’ambiente: da qualche anno, abbiamo reso la festa più ecologica possibile. Meno plastica e tutto il servizio effettuato con materiale biodegradabile interamente riciclabile. Un piccolo segnale di sostenibilità, che riteniamo importante”.