Tony Coleman, 63 anni,  bluesman di fama internazionale e batterista di B.B. King, il re del Blues – ha visitato il Tigullio.

“Non mi piace la Liguria. La amo. Se potessi, a Chiavari ci vivrei. Adoro l’atmosfera che si respira qui”.

L’esperienza di Coleman in ambito musicale è unica e grandiosa: sui palchi di mezzo mondo accanto ad una star del blues, membro di una band che ha regalato gioie ed emozioni a milioni di fan. E ora, dopo che B.B. King è mancato e il gruppo si è sciolto, la carriera di Coleman non è finita:

“Sono felice di dedicare del tempo a trasmettere le mie conoscenze e il mio sapere ai giovani musicisti, talentuosi e grintosi. Negli anni ho imparato moltissimo e adesso spetta alle nuove generazioni ricevere consigli e trucchi del mestiere, in modo che illuminino le loro menti”.

Il batterista blues si trova infatti in zona proprio perché in collaborazione con Henry Carpaneto, noto musicista genovese, da qualche anno residente a Chiavari  e Raffaele Abbate, di Leivi, produttore musicale presso la Orange Home Records, con i quali sta mettendo a punto un album, “Pianissimo”, in uscita il prossimo autunno. Il blues di ieri, spiega Coleman, non è paragonabile a quello di oggi. Negli anni alcuni ingredienti essenziali di questo genere sono andati perduti, e pertanto occorre recuperali:

“Il blues è cuore, sentimento, emozione. Quando suoni, devi staccare la testa per entrare in piena sintonia con l’anima, la vera protagonista. L’ingrediente primario, che dà gusto e senso a questo tipo di musica e non solo”.

Feeling è dunque la parola chiave che regola il rapporto tra il musicista e le note, tra i membri della band, tra il palco e il pubblico. Ed è proprio grazie ad un grande feeling che si è instaurato fin da subito tra Coleman e Carpaneto che i due hanno iniziato a collaborare.

“Ci siamo conosciuti tramite un amico comune, Otis Grand, ad Alessandria circa dieci anni fa, nell’ambito di un festival. Ci siamo piaciuti e capiti immediatamente, l’idea di lavorare insieme è sorta quasi spontanea” racconta Henry con grande gioia.

Tony Coleman incontrò BB King per la prima volta il 16 settembre 1978 a Chicago. Una data che non ha mai dimenticato e che gli ha cambiato la vita. L’incontro tra i due avvenne quasi per caso. B.B. King sentì suonare Coleman e la sua band e rimase profondamente colpito dall’elettricità, energia e grinta che trasmettevano. Era il tipo di musica e musicisti che cercava.

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“Ti lascio il mio numero, chiamami di domenica, si può pensare di lavorare insieme” disse B.B. King al giovanissimo Coleman, che lo prese in parola e lo chiamò tutte le domeniche fin quando non riuscirono ad incontrarsi. Coleman passa alla storia, per il pubblico, come “il batterista di B.B. King” e per B.B. King come la testa calda della band, di cui però non poteva fare a meno. Coleman, con un carattere molto forte, fu l’unico della band che di tanto in tanto si battibeccava con il Re del blues.

“Se tu rispetti me, io rispetto te” disse una volta Coleman a B.B. King.