È stata istituita la “Settimana nazionale della Protezione Civile” che si svolgerà ogni anno in corrispondenza del 13 ottobre, data in cui si celebra la “Giornata internazionale per la riduzione dei disastri”, designata dall’Onu: a stabilirlo una direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri.

L’evento a Chiavari

Anche il Comune di Chiavari aderisce all’iniziativa, predisponendo due appuntamenti con la cittadinanza e gli studenti degli istituti comprensivi chiavaresi: obiettivo la promozione della cultura di Protezione Civile, la conoscenza e l’adozione di misure di autoprotezione, l’informazione alla popolazione sugli scenari di rischio e le pratiche da attuare in caso di eventi meteorologici avversi.

In calendario due incontri.

Giovedì 17 ottobre, dalle 10 alle 12 presso l’Auditorium san Francesco, gli studenti di terza media degli istituti comprensivi chiavaresi incontreranno esperti e volontari della Protezione Civile per approfondire il tema relativo ai cambiamenti climatici ed analizzare gli eventi calamitosi avvenuti nel nostro territorio nel recente passato. Mentre sabato 19 ottobre, dalle ore 9 alle ore 12 in piazza Matteotti, verranno presentati i mezzi in dotazione alla Protezione Civile e i volontari, insieme ai referenti comunali, forniranno indicazioni sui comportamenti da tenere in caso di allerte meteo.

“Con queste due iniziative ci prefiggiamo di sensibilizzare l’opinione pubblica, in particolare i giovani, sui temi della Protezione Civile e della resilienza, ma anche della conoscenza delle modalità operative d’intervento – sottolinea il consigliere comunale delegato alla Protezione Civile, Giorgio Canepa – Accrescere la cultura della prevenzione, aumentare la consapevolezza dei rischi che si potrebbero presentare in caso di eventi meteo avversi, sono solo alcuni dei temi caldi che affronteremo in questa due giorni. Protagonisti della manifestazione sono i giovani, ed è per questo che cercheremo di trasmettere tale messaggio a tutti gli studenti, chiedendo loro di sentirsi ambasciatori di Protezione Civile insieme alle loro famiglie e amici e, magari, proporsi in un prossimo futuro come volontari per supportare questa attività di altissimo valore sociale”.