Un nuovo ciclo di incontri proposti dall’OFU, l’Osservatorio dei Fenomeni Urbani, della Società Economica, riprende il via, inaugurando la nuova stagione dei “Colloqui sul paesaggio, a cura di Roberto Bobbio e Claudia Vaccarezza.

Oggi venerdì 8 novembre, alle 17.30, nella sala Ghio Schiffini, si terrà il primo dei “colloqui” di questo secondo ciclo dedicato a “La costruzione del paesaggio”, che si svolgerà come una conversazione intorno al volume dell’archeologa Anna Maria Stagno: “Gli spazi dell’archeologia rurale. Risorse ambientali e insediamenti nell’Appennino ligure tra XV e XXI secolo”. A discuterne con l’autrice, proponendo spunti di riflessione e chiavi di lettura, sarà il collega Fabrizio Benente.

I Colloqui sul paesaggio. Il progetto dei “Colloqui sul paesaggio” nelle intenzioni dei curatori intende proporre il paesaggio come visione integrata dei valori di un territorio. Lo scopo quindi è duplice: da una parte diffondere la conoscenza del ricco patrimonio storico, culturale e ambientale del Tigullio e dall’altra promuoverne nuove letture e favorire il dialogo tra esperti, invitati ad esporre risultati di studi e ricerche e attività di tutela, promozione, progettazione del paesaggio.

I colloqui sono aperti al pubblico ad ingresso libero. Ai docenti di ogni ordine e grado, che ne faranno richiesta, al termine verrà rilasciato un attestato di partecipazione valido ai fini dell’aggiornamento professionale

Secondo incontro il 10 gennaio 2020 Un secondo appuntamento avrà luogo il 10 gennaio 2020 ed avrà come protagonista Carlo Alberto Gemignani e il suo volume “Emilio Sereni – L’origine dei paesaggi della Grande Liguria. Due inediti dei primi anni Cinquanta”. L’autore ne discuterà con Luisa Rossi.

Di seguito le biografie dei protagonisti del primo appuntamento: Anna Maria Stagno è un’archeologa, studia le società e gli spazi rurali con particolare riferimento alle pratiche storiche di gestione delle risorse e all’applicazione della ricerca storico-archeologica per la valorizzazione del patrimonio e delle società rurali. Le sue ricerche si svolgono nell’Appennino ligure, nella montagna basca e nei Pirenei francesi. La sua ultima monografia (Gli spazi dell’archeologia rurale), è dedicata all’archeologia e storia dell’Appennino Ligure. Dottore di ricerca in geografia storica nel 2009, con una tesi in archeologia rurale, è stata Senior Research Fellow presso il dipartimento di Archeologia dell’Università di Durham, e come Marie Curie IE Fellow presso l’Università dei Paesi Baschi, con un progetto dedicato all’archeologia delle terre collettive (2014-2017). Collabora con il Laboratorio di Archeologia e Storia Ambientale (DAFIST-DISTAV) dell’Università di Genova ed è la responsabile scientifica del progetto ANTIGONE (ERC Starting Grant 2019), che mira a indagare il processo di marginalizzazione delle società montane europee tra il XVIII e il XXI secolo, a partire dello studio delle pratiche di condivisione delle risorse, della loro scomparsa e della loro persistenza.

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Fabrizio Benente è professore associato di Archeologia cristiana e medievale presso l’Università di Genova. Si è formato e ha svolto attività di ricerca presso le Università di Pisa, Roma, Siena, Genova e presso l”Albright Institute” di Gerusalemme. Nel 2010 e nel 2012 gli è stata assegnata la Getty Research Exchange Fellowship da parte del Council of American Overseas Research Centers, per svolgere attività di ricerca in Israele e in Turchia. Ha diretto scavi archeologici in Italia e in Israele. Ha partecipato a missioni archeologiche in Corsica, Grecia, Tunisia, Libano, Mongolia interna (Cina), Crimea (Ucraina). Ha diretto il Museo archeologico di Sestri Levante (MuSel) e il Polo archeominerario di Castiglione Chiavarese (MuCast). Ha curato produzioni multimediali e documentari televisivi.