Al Teatro di Cicagna arriva stasera alle ore 21 il capolavoro comico di tutta la produzione teatrale di Peppino De Filippo, la commedia in tre atti “Non è vero ma ci credo”, messa in scena dalla Compagnia Il Crocogufo di Genova con la regia di Angelo Formato.

Appuntamento a teatro

La commedia di Peppino De Filippo andata in scena per la prima volta nel 1942, ottenne un così vasto successo di critica e di pubblico che dieci anni più tardi si decise di farne anche un film.

Il tema è quello della superstizione, abbastanza frequente nella drammaturgia di De Filippo, come lotta disperata e perdente di chi ingaggia battaglie per combattere destino e sfortuna, di chi non ha altri mezzi a propria disposizione per allontanare i colpi sinistri della sorte, che quelli di ricorrere a sotterfugi e scongiuri. Ma si sa, la superstizione non ha niente a che vedere con i fatti della vita, è solo un atteggiamento mentale che l’uomo talora utilizza di fronte a sue talune incapacità, e che altera la visione della realtà stessa.

Proprio come succede, fortunatamente per lui, a Gervasio Savastano.

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Il commendator Savastano regola la sua vita e i suoi affari in continua difesa dagli influssi negativi della sfortuna, facendo scongiuri e riti scaramantici per propiziarsi la serenità. All’improvviso la fortuna sembra ricordarsi di lui; nella sua azienda arriva un giovane gobbo, Alberto Sanmaria e di colpo la sua vita e i suoi affari vanno a gonfie vele. La gobba tradizionalmente è un segno di grande fortuna. Tutto sembra andare bene ma le cose si complicano quando entra in scena l’amore; Alberto confessa al commendatore di essersi innamorato di sua figlia e di volerla sposare. Il pensiero che la sua adorata Rosina possa unirsi in matrimonio con un gobbo lo getta in uno stato di sconforto e disperazione, ma tutto si risolverà nel migliore dei modi fino al sospirato lieto fine.

“E’ più difficile far ridere che piangere, per questo ho sempre preferito teatralmente parlando, la farsa al dramma. D’altra parte il dramma della nostra vita si nasconde spesso nel convulso di una risata” diceva Peppino De Filippo.

Con Angelo Formato, Ornella Sansalone.