Dopo la rilevante affluenza di pubblico che ha apprezzato l’ultimo spettacolo in omaggio a Pirandello, si continua con la prosa al Teatro di Cicagna domenica 9 dicembre alle ore 16, con la Compagnia L’Ingranaggio di Genova che debutta con il nuovo spettacolo “L’Attesa”.

Pièce scritta da Marcella Cecchi, giovane autrice genovese e diretta da Iula Rossetti

“L’Attesa” tocca una tematica apparentemente ordinaria, l’attesa appunto, capace di evolversi in vari aspetti a tratti divertente e grottesca e a tratti più intima e profonda, sempre in maniera originale. Marcella Cecchi affronta una delle tematiche più frequentate dalla letteratura internazionale, per esempio Beckett ha fatto dell’attesa il soggetto principale della sua opera Aspettando Godot, per mostrare come la nostra esistenza si compone di piccole e grandi attese, sempre nella speranza che accada qualcosa che potrebbe non accadere mai, o non accadere come noi speriamo che accada.

L’idea da cui nasce lo spettacolo “L’Attesa” è quella di mettere in scena, in modo ironico e divertente, alcune dinamiche che si creano attorno a quattro donne: Ida – Anita Falchi Delitala – giovane ambiziosa cantante, Federica – Teresa Titta Genchi – tormentata dall’ansia del disordine e della confusione, Viviana – Monica Saudino – consigliere condominiale in cerca di attenzioni, Daria – Elisabetta Ciotto – sogna di andarsene, di viaggiare, di vivere; donne che, nello stesso condominio, con i loro drammi e le loro contraddizioni, vivono in attesa.

Leggi anche:  Presepi in Fontanabuona, ecco tutti i dettagli con gli orari

La storia si svolge in un luogo e in un tempo apparentemente contemporaneo, dove l’attesa, in molte declinazioni, si impadronisce dei sentimenti e delle emozioni delle quattro interpreti e diventa protagonista. Iula Rossetti abbraccia il testo creando una impaginazione fluida e vivace dove pillole musicali, grazie alla scelta accurata di canzoni eseguite dal vivo da una delle quattro protagoniste, armonizzano tutto lo spettacolo che, ricco di colpi di scena e di spunti di riflessione, attraverso un ritmo incalzante, bizzarre fantasie e incredibili ansie, racconta quattro storie diverse e anche un po’ insolite. Le storie si incrociano in una continua sensazione di sospensione tra certezza e incertezza, suscitando risate e momenti di “attesa”.