Al Teatro Sociale di Camogli molti appuntamenti a cavallo del Capodanno: “Clown in libertà” (28/12), Ennio Marchetto in “The Living Paper Cartoon”(31/12), la Big Band Monday Orchestra (2/01), i “Colpi di Timone” di Gilberto Govi, da cui il celebre film omonimo girato in esterni proprio tra i moli di Camogli (4/01), Andrea Bacchetti in concerto con le più belle suite di Bach – incasso devoluto all’associazione Per il sorriso di Ilaria di Montebruno (5/01).

Venerdì 28 dicembre (ore 21.00) – grazie all’Associazione Sarabanda di Boris Vecchio e a Circumnavigando Festival – tra gli ori e i velluti all’italiana del Teatro Sociale di Camogli irrompono i “Clown in Libertà” di Teatro Necessario: un’esplosione di musica, risate e acrobazie tout public.

La serata di Capodanno – lunedì 31 dicembre (ore 22.15) – vede il ritorno in Liguria di Ennio Marchetto con i mille personaggi di carta del suo “The Living Paper Cartoon”, breve parentesi italiana nella lunga tournée internazionale dell’artista. Allievo di Pina Baush e Lindsay Kemp, Marchetto ha rivoluzionato l’arte del trasformismo e resta unico nel suo genere. Il pubblico del Teatro Sociale di Camogli avrà l’occasione di brindare tra i palchi dorati della bella sala ligure con i mille personaggi di carta colorata del suo ultimo show: Una babilonia di musica, teatro e creatività che ha conquistato i palcoscenici di tutto il mondo. Per l’artista veneziano (classe 1960, allievo di Pina Baush e Lindsay Kemp), tutto è cominciato con un sogno fatto a vent’anni: Marilyn Monroe gli appare tra le nuvole, nel suo classico abito bianco ma fatto di carta. Un sogno talmente chiaro e vivido che, al risveglio, lo ha fatto immaginare, disegnare e realizzare quello che è poi diventato il suo primo personaggio, dando vita a una passione mai più abbandonata che lo porterà ad esibirsi in ogni angolo del mondo, di fronte a pubblici di tutte le lingue. A Parigi sperimenta i suoi primi spettacoli, perfezionandoli nel tempo con il contributo del costumista olandese Sosthen Hennekam: con abili piegature e agili tagli, i personaggi si fanno più complessi, trasformandosi direttamente in scena e raddoppiando magicamente a vista. Ma la grande occasione arriva nel 1990, grazie all’incontro con il produttore inglese Glynis Henderson – lo stesso degli Stomp – che ancora oggi cura la sua distribuzione all’estero.