Il 27 luglio, i Carabinieri della Stazione di Rapallo hanno arrestato due uomini italiani, di 26 e 31 anni, accusati di truffa ai danni di una signora di 75 anni. La vittima è stata contattata telefonicamente da un sedicente maresciallo dei Carabinieri, che l’ha informata di un presunto controllo riguardante i suoi preziosi, ritenuti riconducibili a una rapina avvenuta a Portofino.
Preoccupata, la donna ha immediatamente contattato i veri Carabinieri, che, dopo averla rassicurata, hanno organizzato un intervento per fermare i truffatori. I militari sono riusciti a bloccare i due all’interno dell’abitazione della signora, da cui avevano già ottenuto 1.500 euro in contanti. Il denaro è stato restituito alla vittima, mentre gli arrestati sono stati condotti presso la Casa Circondariale di Genova Marassi, come deciso dall’Autorità giudiziaria.
Indagini su un’altra truffa a Bogliasco
Il 18 luglio, i Carabinieri della Stazione di Pieve Ligure, in collaborazione con i colleghi di Trani, hanno eseguito una misura cautelare di arresti domiciliari, emessa dal GIP del Tribunale di Genova su richiesta della Procura locale, nei confronti di un 27enne e un 57enne di Trani. Entrambi sono gravemente indiziati di truffa aggravata in concorso.
Le indagini, iniziate nel marzo scorso, hanno fatto luce su un raggiro ai danni di una 78enne di Bogliasco. La donna era stata contattata da un sedicente Carabiniere, che le aveva comunicato l’uso fraudolento del suo nome per il noleggio di un’auto utilizzata per compiere truffe. È stata invitata a consegnare i suoi gioielli a un altro presunto militare.
Successivamente, un uomo si è presentato a casa della signora e le ha fatto consegnare gioielli per un valore di circa 40.000 euro, allontanandosi poi. In un secondo momento, un altro sedicente Carabiniere ha contattato nuovamente la vittima, che ha poi tentato di prelevare ulteriori gioielli in banca. Tuttavia, grazie alla segnalazione degli impiegati, i Carabinieri sono intervenuti, arrestando il 27enne, mentre le indagini hanno portato all’emissione della misura cautelare per entrambi gli indagati.