Quindici le misure, che vanno dagli arresti (per lo più domiciliari) all’interdizione dai pubblici servizi per tecnici e dirigenti – prevalentemente di Spea, la società controllata di Autostrade per manutenzioni e sicurezza – tutti per coinvolgimenti, a vario titolo, in quello che sarebbe stato un vero e proprio sistema volto a truccare i risultati dei controlli di sicurezza sui viadotti autostradali, riducendo sensibilmente gli allarmi evidenziati da alcuni report. Tra i viadotti in condizioni molto più critiche di quelle segnalate sulle versioni definitive e ritoccate ad arte dei rapporti un altro genovese, il Pecetti sulla A26.

Toti:  «Sconcertante, pretendiamo la verità»

«Quanto emerge dalle indagini sui controlli truccati di alcuni viadotti autostradali sconcerta, in particolare chi come noi amministra una città e una regione che hanno vissuto la tragica esperienza di Ponte Morandi», così il Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti interviene a commento di queste misure cautelari disposte ieri dalla Procura di Genova in merito all’indagine sui presunti falsi controlli ai viadotti autostradali.  «Su questa indagine così come sul crollo del viadotto ci auguriamo che venga fatta al più presto chiarezza su quanto accaduto, pretendiamo verità, processi brevi e pene esemplari per chi sarà giudicato responsabile dai tribunali. Genova, la Liguria e i familiari delle 43 vittime meritano verità e giustizia».