Tabelloni elettorali a Lavagna? Esagerati, imponenti e al momento… privi di manifesti. Tolgono parcheggi preziosi e impediscono la visuale. Per questo diversi cittadini hanno espresso nei giorni scorso il loro “mugugno”.

Per protestare è stato persino organizzato un presidio

Alcuni cittadini lavagnesi, lo scorso sabato 10 febbraio, hanno manifestato in piazza Podestà e sul ponte della Maddalena a Lavagna. Attorno a mezzogiorno un gruppo di persone, infatti, hanno organizzato un presidio. Motivo della protesta? La dislocazione dei pannelli dove saranno appesi i manifesti elettorali in vista delle prossime elezioni politiche del 4 marzo.

Un lungo muro che ha sottratto però diversi parcheggi destinati alle automobili.

Una barriera di color grigio perché, al momento, di manifesti nemmeno l’ombra, nonostante l’appuntamento alle urne è tra meno di un mese.

Dove si trovano

La legge, in proporzione al numero di abitanti di Lavagna, impone cinque postazioni: in città si trovano in via Matteotti, corso Genova (angolo piazza Taviani), a Cavi lungo l’Aurelia, a Santa Giulia (con occupazione di una parte della piazza della chiesa) e lungo via al Ponte della Maddalena.

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Ma l’occupazione di parcheggi non è il solo motivo per cui si è innescata l’indignazione dei lavagnesi.

In alcuni casi, come sul ponte della Maddalena dove è collocato il cartello dove è possibile leggere il famoso verso del Purgatorio di Dante Alighieri “Intra Sïestri e Chiaveri s’adima una fiumana bella“, i pannelli hanno completamente coperto la visuale della piana dell’Entella.