Alle prime luci dell’alba i militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Santa Margherita Ligure hanno tratto in arresto un pluripregiudicato napoletano classe 1966 trovato in possesso di una pistola 9×21 come quella in uso alle Forze di polizia con due caricatori completi di 28 proiettili.

Spaccio in famiglia, arrestati padre e figlio

I fatti sono avvenuti a Rapallo allorquando la pattuglia dei Carabinieri impegnata in un servizio di prevenzione, alle ore 03:30 circa ha notato una Toyota Aygo con 4 persone a bordo che stava per imboccare il casello autostradale. Considerato l’orario, i militari decidevano di effettuare un controllo degli occupanti, due uomini e due donne. Dagli immediati accertamenti esperiti mediante le banche dati in uso alle FF.PP. emergeva che i due uomini, padre e figlio, vantavano numerosi precedenti di polizia per reati in materia di stupefacenti, armi e patrimonio; tale circostanza portava l’equipaggio a propendere per un controllo più approfondito sia del veicolo che dei 4 fermati.

Nel portabagagli dell’auto, all’interno di un borsello, veniva rinvenuta una pistola marca GIRSAN 9×21 con due caricatori riempiti con 28 colpi, risultata oggetto di rapina in Assago (MI) in danno di una guardia giurata nell’agosto 2017.

Leggi anche:  Abbandona il cane nell'auto sotto il sole, denunciata

Il figlio dell’autista, classe 1994, occultava invece nella biancheria intima tre dosi di cocaina per un totale di 5 grammi. Le due passeggere, parenti dei due uomini, risultavano invece negative in banca dati ed alla perquisizione.

La perquisizione alla ricerca di armi e droga veniva anche eseguita presso l’abitazione che la famiglia da poche settimane aveva trovato in affitto a Rapallo in attesa di ottenere la residenza.

Qui i militari operanti hanno rinvenuto  2 grammi di marijuana ed all’interno di un armadio numerose armi bianche: pugnali di ogni genere, un tirapugni ed un manganello in legno.

Alla luce di ciò, il padre classe 1966 è stato tratto in arresto e tradotto presso il carcere di Marassi per detenzione illegale di arma da sparo e ricettazione, mentre il figlio è stato deferito in stato di libertà per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.