Si è allargata l’inchiesta dei Carabinieri, dopo i fatti che portarono all’arresto di due ventenni per spaccio. Dieci, le persone indagate.

I due ragazzi condannati per spaccio con rito abbreviato

Il giudice per l’udienza preliminare di Genova, Francesco Baldini, ha condannato nella giornata di ieri, Daniel Festa e Brian Saavedra Morocio, a 2 anni, 2 mesi e 10 giorni di reclusione, e 28 mila euro di multa. I due giovani, di 21 e 20 anni, erano stati arrestati il 1° maggio scorso dopo che i Carabinieri avevano trovato 2 chili di mariujana nel box di un palazzo di via Piacenza, per un valore di 6 mila euro. La sentenza è giunta con rito abbreviato e quindi con lo sconto di un terzo della pena. Ma l’inchiesta degli inquirenti non si è fermata ai due ragazzi…

Dieci persone coinvolte nell’indagine, tra cui un medico

L’inchiesta dei Carabinieri, coordinata dal sostituto procuratore Federico Manotti, non terminò qui. Coinvolte una decina di persone, tra cui un medico, a cui è stata perquisita l’abitazione e sequestrata la droga che custodiva in casa. Un commercio sull’erba che aveva uno snodo importante proprio in quel garage. In questi mesi, i carabinieri hanno allargato e intensificato i controlli cercando di individuare i soggetti collegati ai due ragazzi. Identificate dieci persone, consumatori e altri venditori sulla “piazza” chiavarese.

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L’indagine sullo spaccio avviata dallo strano odore che proveniva dal box

Movimenti sospetti nella cantina del palazzo. E un odore, decisamente particolare. Da questi due elementi alcuni cittadini hanno allertato le forze dell’ordine e, dopo una serie di indagini, sono stati fermati, i due giovani, nella mattina di lunedì 1° maggio. «Le lamentele dei residenti, che avevano notato movimenti inconsueti nei pressi dell’immobile affittato appositamente per nascondere lo stupefacente, ci hanno portato sulle tracce dei ragazzi» avevano spiegato i Carabinieri. I due ragazzi, cittadini chiavaresi non gravati da precedenti, e definiti “insospettabili” avevano preso in affitto il locale. Nella perquisizione dell’immobile, i militari avevano rinvenuto un sacco di carta pieno di marijuana, altro materiale utilizzato per il confezionamento della droga (bilancino, nylon, e così via) e parecchie confezioni di deodorante per ambiente che gli arrestati avevano distribuito in tutto il locale per coprire il forte odore della sostanza.