Quando ormai la speranza di recuperare la refurtiva era quasi esaurita, i Carabinieri di Sestri Levante sono riusciti a ritrovare la costosa bicicletta rubata la scorsa estate in città alla campionessa valtellinese di short track Martina Valcepina, medaglia d’argento nella staffetta 3000 metri ai giochi olimpici invernali di Pyeongchang, nella bimare in vacanza.

Sestri, ritrovata la costosissima bici rubata all’atleta olimpionica

Il furto della preziosissima bici professionale che la Valcepina si era portata dietro anche se in vacanza, una Pinarello F10 del valore di ben 5mila euro, era avvenuto a luglio scorso. L’atleta l’aveva parcheggiata in zona Baia del Silenzio, nei pressi del parcheggio Conchiglia, e sebbene l’avesse assicurata con un robusto catenaccio questo non era bastato ad evitare l’amara sorpresa.

Alla giovane short tracker, in forza al Gruppo Sportivo delle Fiamme Gialle, non è restato altro da fare che rivolgersi alla locale Stazione dei Carabinieri per denunciare l’accaduto. I militari dell’Arma di Sestri Levante hanno raccolto la denuncia e dopo aver individuato l’esatto punto in cui era stata parcheggiata la bicicletta, hanno subito individuato le telecamere dell’impianto di videosorveglianza comunale che potevano aver ripreso qualche immagine utile per ricostruire l’accaduto. L’analisi delle immagini, effettuata con la collaborazione della Polizia Locale del Comune di Sestri, ha permesso di indirizzare le indagini su un uomo sulla cinquantina sopraggiunto a piedi e allontanatosi poco dopo proprio a bordo della bicicletta provento di furto.

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I Carabinieri hanno quindi estrapolato i fotogrammi, diffondendoli a tutte le stazioni dell’Arma del Tigullio e al Commissariato di P.S. di Chiavari. Ed è stata proprio grazie a un’informazione fornita dai colleghi della Polizia di Stato che i Carabinieri di Sestri sono riusciti a dare un nome e un cognome al ladro di biciclette che è stato riconosciuto come un soggetto già fotosegnalato dal Commissariato di Rapallo qualche tempo prima.

A questo punto la sua identificazione ha permesso ai Carabinieri di proseguire con l’attività investigativa. Certo erano già passati alcuni mesi dal giorno del furto, e le speranze di ritrovare la bicicletta si erano ridotte al lumicino, ma gli uomini dell’Arma non si sono arresi e hanno richiesto all’Autorità Giudiziaria un decreto di perquisizione che è stato concesso ed eseguito qualche giorno prima di Natale presso il domicilio del presunto autore del reato, un italiano residente nella provincia di Ancona, ma domiciliato a Leivi.

Ed è stato proprio presso l’abitazione di Leivi che i militari, una volta entrati nell’appartamento, hanno visto e riconosciuto la bicicletta che stavano cercando e che si trovava appoggiata in bella vista al muro di una stanza. La Pinarello F10 è stata recuperata e sequestrata per essere restituita alla campionessa valtellinese, mentre l’uomo che ancora la custodiva presso casa propria è stato denunciato per furto aggravato dalla violenza sulle cose e dall’esposizione alla pubblica fede.