I Finanzieri del Comando Provinciale di Genova continuano a impegnarsi contro l’evasione fiscale, un fenomeno che compromette il gettito erariale e sottrae risorse fondamentali per i servizi pubblici e per il sostegno alle fasce più vulnerabili della popolazione.
L’indagine
Negli ultimi mesi, le operazioni condotte dai finanzieri della Compagnia di Chiavari e della Tenenza di Riva Trigoso, supportate dall’analisi delle banche dati del Corpo e dal protocollo d’intesa con l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, hanno portato alla luce 60 collaboratori domestici risultati evasori totali. Questi soggetti, nonostante avessero percepito compensi annui superiori alla soglia della no tax area (8.500 euro per i redditi del 2025), non hanno presentato la dichiarazione dei redditi come previsto dalla legge.
Il fenomeno è emerso in diversi Comuni dell’area del Tigullio, un territorio con una popolazione caratterizzata da un’elevata età media e dove la domanda di assistenza per anziani e persone bisognose è particolarmente alta.
La significativa evasione fiscale è stata riscontrata principalmente tra individui regolarmente assunti che, pur beneficiando del versamento dei contributi, hanno omesso di dichiarare i redditi percepiti. Il totale delle somme non dichiarate si attesta intorno ai 4,5 milioni di euro, con segnalazioni già inviate agli Uffici dell’Agenzia delle Entrate per il recupero di oltre 900 mila euro.
Questi soggetti, quindi, si trovano in una posizione favorevole ai fini pensionistici, utilizzando i servizi statali senza però contribuire con le imposte dovute.
La verifica ha avuto effetti positivi anche sulla compliance fiscale: molti dei controllati, dopo le ispezioni della Guardia di Finanza, hanno iniziato a presentare tardivamente le dichiarazioni dei redditi e, in alcuni casi, hanno scelto di regolarizzare spontaneamente la propria posizione, versando le imposte relative a redditi per circa 700 mila euro, oltre alle sanzioni previste, prima di ricevere eventuali avvisi di accertamento dall’Agenzia delle Entrate.
Questa campagna di controlli si inserisce in una strategia più ampia del Corpo, finalizzata non solo alla repressione delle frodi, ma anche alla prevenzione degli illeciti fiscali e alla promozione della compliance tra i cittadini.