«E’ andato in spiaggia, come quasi tutti i giorni. Ma stavolta non c’è andato a piedi, con il suo solito bastone. Ha rivolto il muso della macchina verso il mare. Non il mare di Santa Margherita Ligure e Portofino dove è cresciuto, ma l’Oceano Indiano dove è invecchiato, tra una savana e l’altra. “Bufalo Pazzo”, ha fatto l’ultima “cazzata”».

Rinvenuto in Kenya il corpo di Eddy Buffa, il “Bufalo Pazzo” di Santa

“Bufalo Pazzo” era il soprannome di Eddy Buffa. Il racconto è dell’amico Freddie Del Curatolo. Vivevano tutti e due a Malindi, in Kenya. Buffa aveva 71 anni. E’ stato trovato morto all’interno della sua auto, in fiamme. Secondo le prime indagini della polizia locale, si tratterebbe di suicidio. Un testimone racconta, appunto, di aver sentito una forte esplosione. La macchina è stata trovata carbonizzata.
Buffa abitava in Kenya da oltre 20 anni, dove gestiva una agenzia di viaggi molto nota, la Tusker Safari, con ufficio in Lamu Road, specializzata nell’organizzare safari che è l’attrazione più grande del paese, perché alle origini italiane “Bufalo Pazzo” aveva mischiato il sentirsi parte del Kenya.

Ma in Italia c’era la sua famiglia, ovvero la ex moglie ed una figlia. E tanti amici, alcuni di vecchia data, coi quali era cresciuto, a Santa Margherita Ligure, altri invece conosciuti proprio nella sua esperienza in Kenya. A Rapallo, vivono tuttora la ex moglie ed una figlia. «Eddy era lo zio burbero, quello ligure e tignoso, quello che ha litigato con tutti e quasi tutti alla fine gli vogliono bene – dice ancora Del Curatolo -. Quello che vuole restare solo e da solo si annoia terribilmente». Aveva trascorso la sua vita a Malindi portando personalmente o inviando in savana migliaia di italiani e non.
Come Daniela, che lo ricorda cosi: «Il Kenia però è soprattutto safari e la migliore agenzia di safari è nel centro di Malindi: Tusker Safaris e il titolare Eddy Buffa è un italiano che vanta esperienza e professionalità da molti anni nel settore. Ci ha organizzato safari al Parco Tsavo, al Masai Mara e al Lago Nakuru. Ogni avventura ci è rimasta nel cuore con grande nostalgia, specialmente per i magnifici drivers, l’ultimo Simon bravissimo, che ci hanno guidato alla ricerca degli animali rari. Grazie ancora Eddy per averci fornito un servizio serio e di elevata qualità, grazie per le profonde emozioni che ci hai fatto vivere».