Rissa al capezzale della madre defunta, ora arrivano le formali denunce per due sorelle residenti nel Tigullio.

Rissa in camera mortuaria, le ceneri di una famiglia

La grottesca vicenda si era verificata a fine luglio, ricorda sulle proprie pagine il Secolo XIX di stamane: una numerosa famiglia siciliana, in parte trapiantata nel Tigullio, si era ritrovata al capezzale delle spoglie dell’anziana madre defunta, ospitate prima del funerale nelle camere mortuarie dell’ospedale di Lavagna. Famiglia vastissima, la defunta aveva avuto ben 11 figli, e come spesso accade più numerosa è la famiglia più alte sono le probabilità di screzi e differenze di vedute. Disaccordi che però, in questo caso, erano sfociati addirittura in rissa, dentro e fuori dalla camera mortuaria: tra le “fazioni” emigrate e quelle rimaste nell’originaria Sicilia, erano volati schiaffi, calci e pugni, oggetto del contendere sia la destinazione della salma sia dissapori coltivatisi negli anni precedenti in merito all’accudimento della madre quand’era ancora in vita.

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Sono ora state formalizzate le denunce a carico di due delle sorelle, una residente a Sestri Levante e l’altra a Chiavari, da parte di altre sorelle e cugine. A derimere la zuffa da cinica commedia all’italiana erano arrivati Polizia e Carabinieri, che avevano poi dovuto piantonare i funerali svoltisi nei giorni successivi a San Bartolomeo, onde prevenire ulteriori scontri, scortando la salma sino al cimitero genovese di Staglieno dove era stata infine cremata.

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