Sono occorsi tre mesi per vagliare e confrontare le immagini delle telecamere, ma infine l’occhio elettronico ha consentito di individuare tutti i responsabili della follia vandalica della Vigilia a Santa Margherita Ligure.

19 ragazzi levantini denunciati per il raid della vigilia

Sono 19 i ragazzi nei guai per la notte brava di anarchia a Santa Margherita appena prima di Natale: tutti fra i 16 ed i 22 anni, riferisce il Secolo XIX di oggi, in gran parte – 14 – sono minorenni, e tutti provenienti da varie aree del Levante, sebbene nessuno di essi sia residente di Santa Margherita. A Santa infatti erano giunti per il party della vigilia al Covo di Nord Est: e al ritorno da esso, lungo la strada che li ha portati alla stazione, si sono dati ai più svariati atti vandalici.

Tanto per cominciare l’olio versato per strada, a causa del quale nelle ore successive si sono verificati una serie di incidenti stradali persino con feriti – seppur fortunatamente non gravi. E poi il raid al Santa Claus Village, in cui diverse casette sono state sfondate e dove i giovani hanno rubato bottiglie di vino e capi d’abbigliamento. E laddove non hanno trovato di che rubare, allora la distruzione è stata fine a sé stessa.

Leggi anche:  Santa Margherita, iniziata la pulizia dei torrenti

A permetterne l’identificazione le immagini delle telecamere: sia quelle cittadine che quelle interne della discoteca sammargheritese, il confronto fra le quali ha permesso di identificare anche chi, al momento degli atti vandalici, aveva il volto coperto da cappucci o cappelli. Nonché l’arroganza – e disarmante idiozia – di chi fra i giovani vandali ha avuto la brillante idea di vantarsi di quanto commesso attraverso i propri profili instagram e social.

Ora i ragazzi sono denunciati per furto e danneggiamento aggravato oltre al getto pericoloso di cose. Oltre alle ammende, nei casi più estremi tali reati possono prevedere pene anche reclusive dai 4 ai 10 anni.