È accaduto l’altra notte, come riportato anche dalla Gazzetta di Parma, tra il 31 ottobre e il 1 novembre a Bedonia: meta frequente delle notti in discoteca anche per chi parte dal Levante ligure. Alla guida c’è un 22enne chiavarese, che perde il controllo della sua auto ed esce di carreggiata, precipitando per nove metri in una scarpata ai margini del greto del fiume Taro.

Imponente spiegamento di soccorsi ma… lui non c’è

I soccorsi si attivano celermente: su allarme lanciato ai carabinieri da un altro guidatore che ha avvistato il guard rail sfondato e più sotto la macchina capovolta, a due passi dal fiume in piena. Ma quando Croce Rossa di Bedonia, Vigili del Fuoco, automedica del 118 e persino la squadra del Soccorso Alpino arrivano sul posto e si calano sul greto del fiume trovano la macchina vuota, abbandonata. Già, perché il giovane chiavarese – evidentemente ed incredibilmente illeso – uscito dall’abitacolo ha pensato bene di proseguire per conto proprio per raggiungere la sua meta ed andare a ballare. Inutili dunque le ricerche dei soccorritori, che sono proseguite a lungo sotto la pioggia battente: il ragazzo chiavarese era stato nel frattempo recuperato da un gruppo di amici. Solo una volta rintracciato dai carabinieri, attorno alle 5 del mattino, lo si è finalmente potuto accompagnare all’ospedale Santa Maria di Borgotaro per gli accertamenti del caso.