Sgomento, rabbia e incredulità tra le centinaia di marinai, armatori e operatori che ruotano intorno al Porto Carlo Riva, l’approdo turistico rapallese i cui spazi acquei sono stati inibiti da ieri sera a seguito di ordinanza comunale (come pubblicato stamani in questo articolo). Le prime imbarcazioni hanno già lasciato i pontili, altre lo faranno a breve, in uno scenario surreale di amarezza e lacrime di armatori che mai – neppure dopo la devastante mareggiata di fine ottobre – avrebbero voluto abbandonare il loro approdo.

La società assicura: rispettate «le più stringenti regole di prudenza»

«Ieri sera il dirigente del settore Territorio della Città di Rapallo ci ha notificato l’ordinanza con la quale veniva disposta la sospensione dell’utilizzazione a fini nautici degli spazi all’interno del Porto Turistico. Doverosamente ne abbiamo preso atto, e sebbene si ritenga di esser nel giusto e di aver agito sempre nel rispetto delle leggi, delle regole di prudenza e di sana gestione, non possiamo che rispettare gli effetti ed agire di conseguenza», spiega la società Porto Turistico internazionale di Rapallo spa in una nota stampa.

«Abbiamo pertanto provveduto a divulgare presso gli armatori e i clienti del Porto il citato provvedimento. Le prime imbarcazioni hanno di conseguenza abbandonato il Porto, le rimanenti si stanno organizzando per farlo al più presto».

La replica del Porto Carlo Riva

Dopo la devastante mareggiata di fine ottobre, al Porto Carlo Riva si era provveduto in tempi celeri alla ricostruzione della diga esterna, al recupero delle imbarcazioni affondate e al rifacimento del molo di Langano, ma in base all’ordinanza emessa il 20 luglio dalla Capitaneria di Porto e a quella emanata ieri sera dal Comune di Rapallo, non sarebbero state approntate tutte le condizioni di sicurezza necessarie, con particolare riferimento al sistema antincendio.

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«Il provvedimento si fonda su una pretesa assenza delle condizioni di sicurezza dell’approdo provvisorio, con estrema fatica ed entusiasmo allestito in giugno per il periodo estivo e dunque inibisce l’utilizzo dei citati approdi temporanei – prosegue la nota – Nel ribadire il rispetto e l’adeguatezza degli studi tecnici che hanno consentito l’allestimento di questi ormeggi provvisori, avremo modo e tempo di documentare la perfetta regolarità delle decisioni adottate ed il rispetto delle più stringenti regole di prudenza».

Un tavolo di confronto per ripartire al più presto

«Pur esprimendo quindi, ogni riserva sulla predetta ordinanza Comunale, da subito cercheremo di aprire un sereno e costruttivo dialogo con la Città di Rapallo e con tutte le Autorità Marittime coinvolte, garantendo come sempre, la qualità e l’impegno del Porto Carlo Riva nell’offerta di un servizio adeguato all’intero comparto della marineria del Tigullio – conclude la nota della società – Siamo certi che la situazione possa trovare una soluzione nel breve ed in tal senso documenteremo a chi di dovere, come peraltro già avvenuto a più riprese in passato, la correttezza e la prudenza delle decisioni adottate, tutte sempre improntate alla sicurezza e alla qualità del servizio all’interno del Porto».