La pena ridotta

Omicidio Marini, pena ridotta in appello per Gian Paolo Bregante

Dalla condanna di 15 anni a 11 anni di reclusione, dopo il ricorso della difesa

Omicidio Marini, pena ridotta in appello per Gian Paolo Bregante

La condanna di Gian Paolo Bregante, ex comandante di navi, è stata ridotta in appello. L’uomo, accusato di aver ucciso la moglie Cristina Marini con un colpo di pistola il 19 settembre 2024, era stato inizialmente condannato a 15 anni di reclusione.

In seguito a un accordo raggiunto tra la procura generale e i legali di Bregante, la pena è stata diminuita a 11 anni. Attualmente, Bregante si trova agli arresti domiciliari e ha ricevuto attenuanti generiche, inclusa quella legata al risarcimento dei familiari della vittima, come il figlio e i nipoti, a cui il 74enne ha trasferito i suoi beni.

L’omicidio di Cristina Marini è avvenuto nell’abitazione della coppia a Sestri Levante, in via Antica Romana Occidentale. Dopo aver sparato alla moglie, colpendola alla nuca, Bregante contattò i Carabinieri della Compagnia di Sestri Levante, dichiarando di aver agito perché la donna si rifiutava di curare una forma di depressione che la affliggeva. Secondo il racconto di Bregante, questa situazione avrebbe causato un deterioramento delle condizioni di Cristina, rendendola sempre più sofferente e aggressiva.

(Nella foto Cristina Marini e Gian Paolo Bregante)