Negozio di videocassette sotto sequestro a Genova Nervi: era un front per lo spaccio di droga, trovati chili di cocaina e marijuana.

L’home video non vende più? E allora spacciamo

Il crimine non paga, ma di questi tempi, con l’avvento della rete e dei servizi on demand, non paga neppure più l’home video, e allora… Avranno pensato forse qualcosa del genere i due genovesi, di 56 e 60 anni, di cui uno titolare di un negozio di videocassette, cd, dvd etc, arrestati ieri dalla squadra mobile. I controlli sono partiti dopo che gli agenti avevano notato “strani viavai” nel negozio, fra cui molte persone che ne uscivano senza effettivamente avere in mano una videocassetta. Al giorno d’oggi, come detto, sarebbe stato forse ancora più strano veder gente con in mano una VHS, ma tant’è, scherzi a parte, il sospetto era legittimo, e si è concretizzato: dopo aver fermato un primo presunto cliente, trovato in possesso di una dose di cocaina, i poliziotti hanno perquisito la videoteca. E stavolta con addosso diverse dosi di polvere bianca è stato trovato proprio il titolare. Oltre a queste, nel negozio vi erano anche un bilancino di precisione e una cospicua somma di contanti: provento del videonoleggio? Certo che no, Netflix può continuare a dormire sonni tranquilli.

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Tra le persone perquisite all’interno del locale una – il 60enne – aveva con sé oltre duemila euro: ulteriormente insospettite, le forze dell’ordine hanno perquisito le abitazioni sia del titolare che del 60enne, e qui hanno trovato il vero “malloppo”. 1kg di cocaina e ben 8 chili tra hashish e marijuana. In seguito a tali risultanze, oltre all’arresto dei due spacciatori, la Questura ha ordinato la messa sotto sequestro e chiusura anche della videoteca, messa in atto stamattina. Qualcosa ci dice che a rimpiangerla non saranno propriamente i cinefili.