Dopo un anno e mezzo di coma è morta il 15 febbraio, all’ospedale San Martino di Genova, Marisa Loschi: la 58enne non aveva più ripreso conoscenza da quando, il 26 giugno 2017, era caduta da un autobus in movimento a Sori. Con la sua morte, ora il caso prefigura l’ipotesi di reato di omicidio stradale colposo: tre infatti le persone che ora sono indagate, l’autista, il responsabile della manutenzione Atp dell’officina di Rapallo e Roberto Rolandelli, direttore operativo di Atp e responsabile della sicurezza. La possibile colposità del personale Atp dipenderebbe dal fatto che, secondo quanto emerso dall’inchiesta, l’incidente avvenne poiché la porta della corriera aveva un difetto di manutenzione: si era infatti spalancata quando la Loschi, in seguito ad una curva affrontata dal mezzo, aveva perduto l’equilibrio e vi era finita contro, scaraventandola sull’asfalto.