Come se non bastassero i furti nelle abitazioni e gli atti vandalici, neppure nei boschi si può stare più tranquilli. Ladri di zinco in azione persino nella vecchia “Polveriera”.

Inutilizzata da mezzo secolo, oggetto di attenzione dei soliti ignoti

Inutilizzata da oltre mezzo secolo e ormai circondata dai rovi e da alberi di castagno è stata oggetto di attenzione da parte dei “soliti ignoti”. Evidentemente molto esperti su come un tempo venivano realizzati i depositi per contenere la polvere da sparo, usata dai tanti ardesiaci presenti allora in paese. Dopo aver divelto le tavolette in legno del pavimento hanno esportato alcune lastre di zinco che servivano per isolare il terreno. Un lavoro non da poco in quanto raggiungere la “polveriera” non è cosa semplice, per giunta bisogna poi percorrere un sentiero prima di arrivare sulla strada per caricare il zinco su qualche mezzo. Evidentemente la vendita ripaga della tanta fatica fatta.

Spariti anche attrezzi da lavoro

Purtroppo non è l’unico furto che si registra nei numerosi casolari presenti nel monte della Casette. Attrezzi da lavoro usati nei campi sono sempre più spesso oggetto di attenzione da parte dei ladri. Spariscono picozze, falci e persino rastrelli. Insomma, i boschi sono terra di nessuno, non solo nella raccolta di funghi, castagne, frutta e legna, ma persino rispetto a quanto è custodito all’interno di casolari. Particolare attenzione bisogna fare persino agli animali da cortile, custodirli troppo lontano da casa rischia di essere particolarmente rischioso. Incredibile a dirsi ma i “ladri da polli” esistono ancora. La possibilità di farla franca è notevole in quanto possessori di attrezzi e animali quasi mai finiscono per sporgere denuncia.