Si è tenuta questa pomeriggio, a partire dalle 15 al palazzetto dello sport di Chiavari, la funzione laica per l’ultimo saluto a Giorgia Brixel, la giovane ballerina, modella e miss venuta improvvisamente a mancare sabato scorso, dopo un malore che l’aveva colpita nella notte fra giovedì e venerdì per il quale era stata ricoverata, in condizioni critiche, al nosocomio lavagnese.

In tantissimi alla cerimonia, per condividere il ricordo di Giorgia

Palazzetto gremito, quasi come si trattasse di una giornata di sport, di gare. Ma l’occasione è stata purtroppo ben meno gioiosa. Amici, compagni di scuola, di danza, persone che hanno seguito, accompagnato e guidato Giorgia sulla pista da ballo, in passerella, nella vita di tutti i giorni. Una funzione straziante, partecipata, iniziata con l’arrivo al palazzetto del feretro e poi la proiezione di quattro video per raccontare Giorgia: la sua vita quotidiana, a scuola, in famiglia, attraverso foto e selfie sorridenti. E poi in pista, sul palco, a ballare e sfilare.

Compagni di scuola e di danza di Giorgia proiettano video in sua memoria

La cerimonia è stata proprio messa in piedi dai suoi insegnanti ed allenatori, primo fra tutti Michael Fuscaldo, maestro di Giorgia alla Tutu’ Danza di Chiavari. Maestro ma non poi molto più grande di lei: classe ’93, 24enne, ma con alle spalle già 10 anni di carriera. Perché quello della danza è un mondo giovane, così come era giovane, giovanissima Giorgia, 18 anni appena. E giovanissimi tanti di coloro che oggi erano lì a salutarla.

A portare le condoglianze dell’Amministrazione e la vicinanza della cittadinanza tutta è stata il Vicesindaco Silvia Stanig. Ma anche per la Stanig è stato arduo trovare le parole: «Si sente spesso dire, in certi casi, che “non ci sono parole”, ma in questo momento è proprio così. È il momento del silenzio, del raccoglimento. Porto solo un abbraccio da parte dell’amministrazione alla famiglia, da parte mia in prima persona e da parte di tutta la città».

Leggi anche:  Luca Tremolada ceduto al Brescia

L’ultimo saluto a Giorgia da parte della famiglia

Poi i saluti a Giorgia da parte del nonno: «Non avrei mai immaginato di vivere questo giorno, un dolore immenso che ti strappa il cuore. La vita senza di te non potrà più essere la stessa. In futuro ci avresti regalato ancora tante altre gioie e soddisfazioni, invece tutto è finito. Ma non ti dico addio, ti dico ciao, arrivederci».

Quindi è stato il momento della mamma, con la voce incrinata dalla commozione, che ha voluto raccontare chi fosse Giorgia. «Era bella, straordinariamente bella, ma a renderla unica era quello che aveva dentro, la sua bellezza interiore, la sua devozione, la sua umiltà. Che la faceva restare coi piedi per terra nonostante i suoi successi. La prima cosa che saltava agli occhi, di lei, era il suo meraviglioso sorriso, la sua voglia di vivere. Giorgia era all’apice della felicità, e delle soddisfazioni che, con tanta fatica, impegno e dedizione stava raggiungendo:  avrebbe potuto realizzare tutti i suoi sogni, ma proprio ora è stata strappata alla vita. Il mio cuore è ora diviso in tre: due parti sono ancora vive, una è morta. È morta con lei».

Ringraziamenti da parte dei familiari alla Croce Rossa, intervenuta in ambulanza e capace di restituir loro, seppur per poche ore, Giorgia. Ed  «ai medici e infermieri di rianimazione e cardiologia di Lavagna, che hanno pianto insieme a noi».

La cerimonia si è conclusa con le note dell’Hallelujah di Leonard Cohen, sulle quali gli amici di Giorgia si sono stretti in un corale abbraccio attorno al suo feretro. E, infine, fuori dal palazzetto, il lancio di palloncini bianchi, verso il cielo.

La folla si stringe attorno al feretro