Il caso di Nada Cella si caratterizza come un omicidio “senza movente”.
Le motivazioni della condanna a 24 anni per Anna Lucia Cecere
I giudici, nelle motivazioni della sentenza, hanno condannato Anna Lucia Cecere a 24 anni di carcere per l’omicidio della segretaria avvenuto nello studio del commercialista Marco Soracco, situato in via Marsala a Chiavari nel 1996.
Soracco è stato condannato a 2 anni per favoreggiamento. Secondo i giudici della Corte d’assise, Cecere desiderava incontrare personalmente il commercialista, che le aveva negato contatti telefonici e si era allontanato da lei. Questo comportamento era percepito come un’ingiuria intollerabile da Cecere, abituata a difendere le proprie ragioni e a non tollerare contraddizioni.
Cecere avrebbe deciso di uccidere Cella, convinta che quest’ultima volesse ostacolare la sua relazione con Soracco.
Per la Corte, l’azione dell’assassina è stata scatenata dalla ferma opposizione di Cella a soddisfare le richieste di Cecere, che le chiedeva di convocare Soracco in studio o di attenderlo in quell’appartamento.
Al contrario, la segretaria, consapevole del disinteresse di Soracco nei confronti di Cecere, avrebbe cercato di allontanarla, essendo a conoscenza delle direttive impartite dal titolare di non passarle più il telefono.
Per i magistrati, il delitto si sarebbe consumato nella stanza della segretaria e non ci sarebbe stata un’aggressione all’ingresso, come invece sostenuto dal pubblico ministero.