Seicento persone, tanti giovani, un’intera comunità stretta attorno alla famiglia di Elia Scarpenti, strappato alla vita da uno schianto in automobile.

«Chi non ti ha conosciuto non sa cosa ha perso»: ma ad averlo conosciuto sono in tantissimi

Erano quasi in seicento le persone accorse ieri presso la basilica di Santo Stefano, a Lavagna, per dare l’ultimo saluto ad Elia Scarpenti (in foto, fonte Facebook), il 24enne che ha perso la vita il 23 dicembre scorso in un incidente nelle gallerie di Sant’Anna, mentre, sulla sua automobile, stava rientrando a Lavagna – dove viveva e lavorava – dopo una serata con gli amici a Sestri Levante. A piangerlo tanti giovani, amici personali e della famiglia, certo, ma anche un’intera comunità che si è stretta attorno ai genitori Laura e Flavio, in ricordo di un ragazzo che tanto affetto aveva saputo costruirsi attorno a sé. Lo ha ricordato in tal senso anche don Stefano Queirolo, che nell’omelia ha citato la sua presenza positiva, anche come animatore nei campi della parrocchia. «Chi non ti ha conosciuto non sa cosa ha perso», recitava ieri uno striscione sull’altare: la grande folla convenuta, al contempo, dimostra quanti l’abbiano conosciuto e siano ben consci della perdita che ha toccato l’anima della comunità.